Dalla Crimea ai Papu

31 Luglio 2014

PORDENONE. Continua in Biblioteca Civica a Pordenone il viaggio nella letteratura attraverso le città. Giovedì 31 luglio alle 18 si andrà in Crimea con il romanzo L’isola di Crimea, scritto nel 1979 da Vasilij Pavlovič Aksënov (1932-2009), che aveva previsto l’attuale rivendicazione russa. L’autore immagina cosa sarebbe successo ai suoi giorni se, alla fine del 1920, la Crimea fosse stata un’isola. Si immagina uno stato di fatto indipendente, fondato dai reduci dell’Armata bianca, con una mentalità a metà strada tra l’occidente e quella dell’Urss. Il romanzo si conclude con i cittadini della Crimea che richiedono di essere invasi dai russi: ciò che è successo a fine febbraio 2014. Il volume è dedicato alla madre dello scrittore: Evgenija Semionovna Ginzburg (1904-1977), scrittrice russa, autrice del romanzo autobiografico Viaggio nella vertigine, testimonianza drammatica degli orrori dell’Urss di Stalin. L’isola di Crimea è un romanzo sofisticato e assai provocatorio. Quando apparve fuori dall’Urss sembrò il prodotto di un dissidente russo, che usava la metafora della Crimea (che nel romanzo è un’isola e non una penisola) per narrare l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Presenta il libro Anna Giust, docente a contratto di Lingua russa all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

In occasione del bimillenario della morte di Ottaviano Augusto (avvenuta a Nola il 19 agosto 14 d.C.) il Museo Archeologico (nelle cui sale si può ammirare la ricostruzione di alcuni ambienti della vicina Villa Romana i cui affreschi risalgono proprio all’età augustea) propone nell’ambito dell’Estate in Città due incontri dal titolo “Se ho recitato bene, applauditemi”. La straordinaria vita del primo imperatore romano, pronipote ed erede di Giulio Cesare, verrà rievocata dall’attrice Carla Manzon attraverso la lettura teatrale di antichi testi che ne tratteggiano la figura. Il titolo degli incontri, che si terranno giovedì 31 luglio e giovedì 21 agosto alle 18 con ingresso libero, si ispira a un passo della “Vita dei Cesari”, scritta da Svetonio più di cinquant’anni dopo la morte di Augusto, secondo cui pare che Augusto sul letto di morte abbia pronunciato in greco le parole “Se ho recitato bene, applauditemi”, come suggello di un’esistenza condotta sul palcoscenico della vita con estrema abilità politica e con un uso sapiente dell’attività propagandistica di se stesso e della nuova forma di governo, il principato, che aveva “inventato”.

Al di là della marea di scritti prodotti nei millenni intorno a questa figura, ci si soffermerà proprio sulle fonti dell’epoca antica – soprattutto Svetonio, Tacito e lo stesso imperatore che ci ha lasciato il proprio punto di vista nelle sue Res Gestae – per toccare alcune tematiche fondamentali: le origini, le tappe dell’ascesa al potere, l’attività di propaganda. Un tema dunque sempre di grande attualità in un’epoca come la nostra dove la tecnologia ha ampliato enormemente le potenzialità e l’uso della propaganda, grazie alla velocità e alla diffusione dei mezzi di comunicazione a livello internazionale. Ecco quindi che guardando il passato possiamo trovare anche le chiavi di lettura per leggere il nostro presente. Per tutto luglio e agosto il Museo Archeologico sarà eccezionalmente aperto tutti i giorni (lunedì compreso) dalle 15.30 alle 19.30. La domenica anche dalle 10 alle 12. Quasi tutti i sabati, alle 17, è possibile inoltre fruire del percorso assistito gratuito abbinato alla visita delle installazioni di Humus Park (info e iscrizioni 347 9156576).

Si intitola “La carovana del sale” il libro scritto da Elena Dak ospite della terza giornata del festival “Raccontare il deserto-Tinawen tenere”, alle 18.30, promosso dall’Associazione Via Montereale, nell’ambito dell’Estate in Città. Un libro che descrive soprattutto le emozioni di un viaggio al seguito di una carovana Tuareg, prima verso le saline e le oasi di Bilma e di Fachi, in pieno deserto del Tenere. Il rifornimento di datteri e sale è d’obbligo per scambiare la merce poi alla fine del viaggio effettuato verso sud per averne in cambio del miglio, alimento alla base dell’alimentazione tuareg. In una di queste spedizioni si è inserita l’autrice sperimentando forti emozioni fino a trasformare questo lungo e lento spostamento in una grande avventura. L’autrice verrà intervistata dal pubblico e da Liviana Covre con l’intento di sviscerare il più possibile esperienza e sentire che fanno del deserto una indissolubile testimonianza. La sera alle 21,30 il giovane regista senese Antonio Spanò presenterà invece il suo documentario intitolato “The silent chaos” (Caos silenzioso), vincitore di numerosissimi premi, con il quale racconta l’inferno della guerra in Congo attraverso le testimonianze di chi non ha voce. Proprio da Pordenone e per iniziativa di Claudio Sacilotto sta nascendo un progetto a favore dei sordi del Congo.

Il Giovedì sotto le stelle 2014 a cura di Sviluppo e Territorio in collaborazione con Ascom Confcommercio animerà il centro città con anguriata e gara di briscola, mentre i negozi rimarranno aperti fino alle 23. Il tutto animato dai ritmi country, con le esibizioni in piazza a cura di Country Fever e Western Players. L’appuntamento con Cucinare sotto le stelle – iniziativa dedicata al gusto a cura di Pordenone Fiere e Coop Consumatori Nordest in collaborazione con i partner Acqua Dolomia, Ecozema, Atis – è invece alle 21 in Piazzetta Cavour, dove Francesco Altan presenterà il libro di ricette Bekèr, assieme all’autore Fabrizio Nonis. Seguirà brindisi con “Rosé Perle di Piera” dell’azienda Piera Martellozzo. La serata si completa con la visita guidata a palazzo Ricchieri, splendido palazzo storico che ospita il Museo civico d’arte, che come il Museo di Storia Naturale rimarrà aperto fino alle 22. La visita al palazzo e alle collezioni d’arte, a cura di Itineraria Fvg comincia alle 21.

Petra Magoni

Petra Magoni

Un progetto nuovo che nasce da una inedita collaborazione tra musicisti di estrazione diversa, che attraverso il dialogo e confronto musicale esprimeranno in libertà il proprio pensiero. Questo è il concerto “Duo Bizzaro”, ideato da Max Pasut e che vedrà protagonisti e grandi interpreti alle 21 nel Teatro

Giorgio Pacorig

Giorgio Pacorig

Comunale Giuseppe Verdi, la cantante Petra Magoni, nota per il suo progetto Musica Nuda (che ha avuto un notevole riscontro internazionale) realizzato con Ferruccio Spinetti (storico contrabbassista della Piccola Orchestra Avion Travel) e Andy Fumagalli, artista a tutto tondo, pittore e musicista, fondatore nei primi anni ’90 con Morgan dei Bluvertigo. La scaletta prende spunto dalla grande creatività e produzione musicale degli anni Ottanta, arricchito dalle canzoni di Petra Magoni. Si spazierà da Mina agli Spandau Ballet, da Baglioni a Scialpi fino agli intramontabili Pink Floyd e David Bowie. Completano la band il pianista Giorgio Pacorig (già collaboratore di Elisa), il chitarrista Alessandro De Crescenzo (turnista di Tiziano Ferro, Cesare Cremonini, Tullio De Piscopo, Toto Cutugno, Gianna Nannini…), il batterista Andrea Fontana (con all’attivo collaborazioni con Elisa, Tiziano Ferro, Ivano Fossati, attualmente ingaggiato da Patty Pravo per la sua tournée) e il bassista Max Pasut, da sempre attivo in ambito pop – rock, con importanti collaborazioni. Biglietto 15 euro platea, 12 galleria, 10 con la Carta Giovani. Biglietteria aperta la sera del concerto dalle 19.45 (infoline 0434 247624). E’ possibile anche acquistare il biglietto on line sul sito www.comunalegiuseppeverdi.it.

Dopo un mese ininterrotto di spettacoli sarà festa, dalle 19.30, nel parco di Torre, per i 25 anni dei Papu. Tutti sono invitati all’happening in “stile Papu” con tanti ospiti e bontà messe a disposizione dal ristorante Trota Blu di Caneva, l’azienda Vinicola De Lorenzi di Lison Pramaggiore, la Pasticceria Crema Cioccolato di Fiume Veneto e L’angolo della frutta di Torre. Alla serata parteciperanno amici e colleghi della coppia comica: l’Associazione Teatrale Gazza Ladra di Portogruaro, con Daniele, Raffaelle e Max che leggeranno gli aforismi di Mirco Stefanon (già autore de I Papu), il cantautore Pablo Perissinotto di Motta di Livenza che, accompagnato da Marco Anzovino, canterà una canzone dedicata a Freak Antoni, il cantautore friulano Aldo Rossi e le sue pungenti canzoni, il Teatro a la Coque, con Stefania Petrone e Anna Nigro, Carla Manzon che leggerà Franca Valeri, Giovanni Betto, “Non c’è due senza te” con Sem il Menestrello e Maria Grazia di Donato e il Quintetto Portegño che farà da colonna sonora. In zona degustazioni il trio Celtic Pixie con musica celtica.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!