Dai versi (Cappello) alle note (Miani) con la voce di Elsa

4 Novembre 2015

COLLOREDO DI MONTE ALBANO. Andrà in scena il prossimo 6 novembre alle ore 20 e 30 nel Centro polifunzionale di Mels di Colloredo di Monte Albano lo spettacolo “Amôrs”, un progetto musicale di canzoni per voce e pianoforte composte tra il 2011 e il 2015 dal compositore friulano Renato Miani, basate sull’omonima raccolta di poesie in friulano scritta da Pierluigi Cappello nel 1999. Nello specifico si tratta di composizioni in cui si è cercata una fusione tra diverse fonti d’ispirazione tra “sacro e profano”, dalla musica leggera alla liederistica tedesca, senza escludere sfumature jazzistiche.

Avostanis 2015 - Am™rsQuesto orientamento, nato spontaneamente dai suoni evocati dagli stessi testi poetici, ha permesso di creare un mondo sonoro particolarmente ricco ed articolato, comunicativo e ricercato allo stesso tempo che verrà interpretato dalla bravura di due giovani talenti friulani, anch’essi provenienti da due formazioni musicali diverse, quasi a voler perpetuare il sodalizio tra il “sacro e il profano”: Elsa Martin alla voce, la cui formazione è jazzistica e Matteo Andri al pianoforte la cui formazione è classica. “Un abito nuovo ai versi di Cappello – sostiene la critica – offerto dalla passione e talento dei due giovani interpreti quasi in una preghiera a fior di labbra, una frase d’amore segreta nutrita a lungo nel cuore. Non è semplice canzone quella del compositore friulano; è fascinazione quasi sacra, perché l’alta scrittura musicale di Miani esprime un supremo rispetto per i versi del Poeta”.

Il programma del concerto comprende: Cîr par lampâ lampâ pal cil blancjìis; La tô man, lassile lâ su la mê; O cerci l’aiar che tu spetenis cu li’mans; Tô la me bocje amôr sul to savôr; Tu tu sês la nere, la more; Ma jo che fin cumò soi stât bussât; Mondimi me, che par volê florî; Front a front, amôr, doi cjâfs, il to e il gno; S’o cor; Tu tu mi cjalis soriane, cun vôi; Vorès podêti dî, jo, strac pavêr; Tra chel ch’al comence e chel ch’al finìs; Come lûs che mi svee prin di buinore. Il concerto è intercalato da alcuni inserti registrati, dove lo stesso Pierluigi Cappello legge alcuni passi tratti dalla sua raccolta di saggi “Il dio del mare” (BUR-Rizzoli).

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