Da onorevole a disonorevole

11 Febbraio 2015

MONFALCONE. La stagione di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio alle 20.45, con lo spettacolo L’onorevole, opera di Leonardo Sciascia del 1965 messa in scena da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, fra i più interessanti interpreti del teatro pirandelliano, sul palcoscenico insieme a Laura Marinoni.

vetrano e randisiProdotto dal Teatro Biondo Stabile di Palermo (dove ha debuttato in prima assoluta nel mese di gennaio) insieme all’Associazione Diablogues, L’onorevole racconta con intrigante ironia l’ascesa politica del Professor Frangipane, un onesto insegnante di lettere che rappresenta per i figli e gli allievi un modello di correttezza e idealità, e la sua ineluttabile caduta morale. Eletto in Parlamento (siamo nel 1948) conquista, infatti, un potere sempre più autorevole, muovendosi fra agi e lusso ma è costretto a scendere a compromessi, a cedere alle menzogne, a stringere accordi con personaggi malavitosi e a tradire studio e affetti.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi incontrano la lucida e appassionante scrittura di Sciascia, la sua spietata descrizione di ciò che sarebbe avvenuto e che altri, dopo di lui, avrebbero denunciato: un’opera stupefacente per lungimiranza e precisione, che racconta con insuperabile verità la connivenza fra potere politico e criminalità organizzata.

Scrivono Vetrano e Randisi nelle note di regia: “Letto oggi, questo testo scritto nel 1965, che ci parla di connivenze tra politica, affari, alti prelati e criminalità organizzata, di favori e corruzioni, di furbizie e tradimenti, assume il carattere di un’amara profezia, anche per l’avvertenza che l’Autore fa nella premessa. L’onorevole Frangipane – dice Sciascia – è democristiano, e la sua circoscrizione è quella della Sicilia occidentale (…) ma potrebbe anche essere di altro partito, di più o meno lunga esperienza governativa, e il suo collegio elettorale quello di un’altra regione italiana. Due sono i tratti che sentiamo particolarmente vicini in questo testo: da un lato il considerare la verità come una visione distorta della realtà, qualcosa da cui allontanarsi gradualmente, ridicolizzare e infine mettere all’indice come un’espressione della follia; dall’altro il modo, tipico della scrittura di Sciascia – ma con lui anche di tanti autori e letterati siciliani, Pirandello in testa – di descrivere la società in cui vive attraverso meccanismi narrativi che sembrano portare in un luogo e un tempo paralleli, quasi astratti e invece sono una descrizione lucida e spietata di ciò che avverrà oggi o in un futuro più o meno incombente”.

Venerdì 13 febbraio, alle 18, alla Biblioteca Comunale di Staranzano, avrà luogo un incontro di presentazione dello spettacolo, a cura di Luisa Vermiglio. L’incontro, realizzato in collaborazione con la Biblioteca di Staranzano e l’Associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, è a ingresso libero.

Biglietti in vendita presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 494 664, da lunedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine, Biblioteche Comunali di Monfalcone, Pieris e Turriaco e on line sul sito www.pointticket.it. La Biglietteria del Teatro accetta prenotazioni telefoniche.

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