Da Mosca a Pradamano

13 Maggio 2013

PRADAMANO. Ultimi appuntamenti al The Space Cinema di Pradamano con la grande danza classica del Bolshoi di Mosca. Il Bolshoi Ballet è una compagnia di balletto classico fondata nel 1776. Le sue origini vengono fatte risalire alla creazione di una scuola di danza per un orfanotrofio di Mosca nel 1773. Tre anni più tardi, i ballerini della scuola sono stati il nucleo della nuova compagnia russa. A partire dalla nomina di Alexander Gorsky come maestro di ballo nel 1900 la società ha iniziato a sviluppare la sua straordinaria identità con produzioni acclamate tra cui il Don Chisciotte (1900), la Coppélia (1901), Il lago dei cigni (1901 ), La fille mal gardée (1903), Giselle (1911), Le Corsaire (1912) e La Bayadère (1917). Martedi 14 Maggio a Pradamano, alle 21, sarà presentato Esmeralda. Ispirato al romanzo Notre Dame de Paris, è un balletto in 3 atti e 5 scene. Elaborato su libretto di Jules Perrot, trae origine dal romanzo che Victor Hugo pubblicò nel 1831 e subito divenuto un successo in tutta la Francia. La coreografia originale fu messa a punto e portata in scena a Londra nel 1844 proprio da Jules Perrot su musica di Cesare Pugni. La versione proposta dal Bolshoi si basa sulla coreografia elaborata da Marius Petipa, che nel 1886 montò una nuova versione del balletto, con due pas de deux aggiuntivi, oggi spesso eseguiti nei gala. Autori degli adattamenti coreografici sono Yuri Burlaka e Vasily Medvedev. Nota come uno dei più famosi balletti del repertorio romantico, la storia di Esmeralda si svolge nella Parigi del XV secolo ed è stata il cavallo di battaglia di numerose e famosissime ballerine (da Carlotta Grisi a Fanny Cerrito fino a Fanny Elssler). Una giovane zingara si innamora dell’ufficiale Phoebus, osteggiata dall’arcidiacono Frollo, che la vorrebbe solo per sé e ne ordina il rapimento da parte di Quasimodo, il gobbo custode della cattedrale. A differenza di quanto accade nel libro – dove Esmeralda, ingiustamente condannata per l’omicidio di Phoebus, viene condannata a morte e muore sul patibolo – il balletto propone un lieto fine in cui trionfano la giustizia e la verità. Oggi il balletto viene rappresentato nella sua interezza solo in Russia e nell’Europa dell’Est. Jules Perrot (1810-1892) è stato un ballerino e coreografo francese autore di alcuni dei più celebri balletti del XIX secolo. Viaggiò per tutta Europa passando per Londra, Vienna, San Pietroburgo, Milano e Napoli. In Italia conobbe Carlotta Grisi che avrebbe interpretato Esmeralda nella sua prima rappresentazione. Tra le opere più famose di Perrot si ricorda il Pas de Quatre, considerato un vero capolavoro della coreografia. Perrot è anche l’insegnante di danza ritratto da Degas nel quadro La Lezione di Ballo conservato al Musée d’Orsay di Parigi. Marius Petipa (1818-1910) è stato un ballerino e coreografo francese. Figlio d’arte e maestro di danza del Balletto Imperiale di San Pietroburgo, fu creatore di oltre cinquanta balletti, molti dei quali permangono nel repertorio classico odierno. Formato alla scuola francese, Petipa ha sviluppato considerevolmente la tecnica del balletto classico influenzando in modo particolare l’evoluzione e lo sviluppo della scuola russa. Nel 1858 Petipa smise di danzare per dedicarsi totalmente alla coreografia. L’ultimo appuntamento per la stagione 2012/2013 sarà martedì 25 giugno, sempre alle 21, con Romeo e Giulietta.

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