Cose da pazzi a teatro

12 Gennaio 2015

PORDENONE. FrescoTeatro Social, la rassegna teatrale curata direttamente dagli artigiani del teatro pordenonese, riprende dopo la pausa natalizia il 13 gennaio alle 21. All’Auditorium Concordia, va in scena lo spettacolo “Narrenschiff”, della Compagnia Ariateatro di Trento, una storia dentro e fuori il manicomio ispirata alle vicende di quello trentino di Pergine, enorme e famoso monumento storico all’esistenza (e alla segregazione pre-Basaglia) di un problema sociale statisticamente più rilevante di quanto il senso comune possa immaginare.

narrenshiff(1)Lo spettacolo è stato selezionato dalla Scuola Sperimentale dell’Attorein coerenza con il proprio impegno verso il mondo della differenza. “Con esso – ha ricordato Ferruccio Merisi, direttore artistico della Scuola Sperimentale dell’Attore – allarghiamo in questa direzione il senso del titolo della rassegna Frescoteatro 2014-2015, che è ‘Fools’, ovvero clowns, ma anche ingenui, scemi-del-villaggio, forse profeti, di certo poeti. Il Teatro, quello vero, da sempre è uno strumento di ascolto e inclusione dell’abnorme e del diverso, stati sociali a loro volta creati dai limiti, sacrosanti, della civiltà, che però, grazie all’Arte e alla Scienza trova una sua mobilità e un suo lento ma per fortuna innegabile progresso morale”.

“Narrenschiff” parte dalle storie concrete, drammatiche e insieme a volte divertenti, del Manicomio di Pergine e, attraverso la poesia di Alda Merini e di Shakespeare, insieme a una colonna sonora d’eccezione (Led Zeppelin, Radiohead, Bruce Springsteen, Leonard Cohen e persino uno storico Modugno), parla del manicomio “che è fuori il manicomio”, ovvero quello che vive anche l’uomo comune, tutti i giorni, con le sue pene d’amore, le fatiche, le esaltazioni e le disperazioni, le scommesse e gli esaurimenti. “Narrenschiff”, che letteralmente significa “la nave dei folli” in lingua tedesca, non nasconde di paragonare l’immensa fortezza sanitaria (oggi trasformata in scuola superiore) al pianeta intero, popolato di grida e di parole poco connesse, che solca il mare inneffabile dell’universo. Scritto ed interpretato da Denis Fontanari (conosciuto a Pordenone per un ottimo “Galileo” di Brecht) e Chiara Benedetti (che modula la sua voce con una misurata quanto commovente chitarra elettrica) con la collaborazione e la regia di Carlo Orlando, “Narrenschiff” è un esempio notevole di teatro civile aperto, che non si chiude con soluzioni o con mitologie assodate, ma che medita con dolcezza sulla nostra storia recente.

denis fontanari narrenschiffL’ingresso intero è di € 10, il ridotto € 6 (riduzione applicata anche alla Carta Giovani Pordenone). Il prossimo appuntamento della rassegna “Fools”, per la sezione Underground itinerante tra i vari quartieri di Pordenone, vede in programma sabato 24 gennaio alle 21 alla sala parrocchiale di Villanova, la Compagnia Effetti Personali con “Alice & Lewis”, una comica lettura contemporanea di “Alice nel paese delle meraviglie” ambientata in un ufficio in cui operano lavoratori con partita Iva. Il programma di FrescoTeatro Social proseguirà con le sue sorprese fino a marzo: un viaggio sin qui molto piacevole tra i generi e i registri del teatro artigianale contemporaneo. L’organizzazione, in ottica di rete e condivisione, è di EtaBeta Teatro, Scuola Sperimentale dell’Attore e Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone, con la partecipazione di Molino Rosenkranz in un gemellaggio con la rassegna “Fame di Cose buone” dell’Auditorium di Zoppola. A sostenere il progetto innanzitutto la Provincia di Pordenone e, per il programma Underground rivolto ai quartieri cittadini, la Regione Friuli Venezia Giulia. Il tutto con il patrocinio del Comune di Pordenone.

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