Concerto a tutto Barocco

27 Ottobre 2014

MONFALCONE. La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, mercoledì 29 ottobre alle 20.45, con il concerto de L’Estravagante, ensemble specializzato nella prassi esecutiva barocca con strumenti originali. L’Estravagante è il frutto dell’incontro di quattro musicisti (i violinisti Stefano Montanari e Elisa Citterio, il violoncellista Francesco Galligioni e Maurizio Salerno, organo e clavicembalo) desiderosi di condividere la passione comune per la musica da camera cimentandosi in un repertorio che raramente vede l’affermazione di gruppi con una forte tradizione alle spalle. La loro ricca discografia comprende interessanti integrali di carattere monografico (nel 2008 hanno ricevuto il Supersonic Award della rivista Pizzicato) e fra le incisioni più recenti figurano le Sonate da camera a tre di Vivaldi, pubblicate per l’etichetta Naïve.

Estravagante2Il programma del concerto, dal titolo “Stravaganze armoniche”, è dedicato alla forma barocca della Sonata a tre e prende in considerazione quattro figure di spicco del barocco europeo – Bach, Corelli, Vivaldi e Bonporti – quattro musicisti che sono stati in grado di approfondire l’arte violinistica sperimentando, ognuno nel contesto del proprio periodo, vere e proprie arditezze armoniche e tecniche. Bach ne è la somma sintesi e dimostra di aver ben appreso da Corelli, Vivaldi e Bonporti il “gusto italiano”.

La storia della Sonata si inserisce in quel lungo percorso di nascita della musica strumentale che nel corso del Barocco fiorisce insieme alla crescente diffusione degli strumenti ad arco e in particolare del violino. L’opera di maestri liutai quali Guarneri e Stradivari, il progresso della tecnica e la creazione di nuovi effetti prodotti con l’archetto resero, infatti, il violino uno strumento dalle enormi potenzialità virtuosistiche ed espressive.

Ad aprire il concerto sono le Sonate V e X op. III di Arcangelo Corelli, sonate a tre per due violini e basso continuo, ideale punto di fusione fra l’antica polifonia e il nuovo stile tendente alla monodia accompagnata; scritte nello stylus ecclesiasticus, per adattarsi al luogo sacro in cui venivano eseguite, rispondono al carattere e alla forma in quattro tempi della “sonata da chiesa”. È quindi la volta della Sonata XI op. 1 di Antonio Vivaldi, una “sonata da camera”, destinata cioè principalmente agli intrattenimenti musicali nei palazzi aristocratici; sul piano strutturale, la tecnica compositiva e l’elaborazione melodica sono caratterizzate sia da elementi rigorosamente polifonici che concertanti e al primo violino, sul modello corelliano, viene attribuito un ruolo concertante. Di Johann Sebastian Bach L’Estravagante esegue la Sonata BWV 1038, sonata a tre frutto della rielaborazione della Sonata per violino BWV 1021. Ispirata al modello italiano di impronta corelliana, la Sonata rispetta lo schema delle sonate da chiesa, articolato in quattro movimenti che si alternano nei tempi lenti e vivaci. Molto attento alle innovazioni italiane, infatti, Bach le trasfuse a piene mani nella sua produzione (ne sono prova, fra le altre, le trascrizioni per organo e clavicembalo di concerti di Vivaldi).

Francesco Antonio Bonporti, singolare figura di artista e sacerdote, esercitò la sua arte per diletto e non operò alle dipendenze di mecenati, potendo così agire autonomamente, libero da dettami estetici o schemi formalistici dominanti. Il suo linguaggio è quindi espressione artistica personalissima, che si manifesta in una ricerca del bizzarro e dell’estroso. Le Sonate op. 1 (L’Estravagante esegue la sesta e l’ottava) sono di intensa vena melodica e costruite con equilibrio e simmetria. A chiudere il concerto è di nuovo una pagina di Vivaldi, la Follia op. 1. Danza vivace di origine portoghese, connessa al rito della fecondità, la Follia vive la sua epoca d’oro nel Seicento; impiegata come caratteristica figurazione di basso per variazioni, nel corso del tempo attrarrà l’attenzione di molti compositori (fino a Liszt e Rachmaninov). Nella Follia di Vivaldi, il tema Adagio è anticipato da una breve introduzione a carattere improvvisativo, dal sapore spagnolo; dal tema si dipanano quindi 19 variazioni, alcune collegate fra loro quasi senza soluzione di continuità, che mettono in luce l’alto livello tecnico strumentale e si concludono in un finale pieno di effetti.

Biglietti in vendita presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 494 664, da lunedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine, Biblioteche Comunali di Monfalcone, Pieris e Turriaco e on line sul sito www.pointticket.it. Ulteriori informazioni su www.teatromonfalcone.it.

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