Con Kenny Garrett si chiude un altro capitolo di J&W

24 Ottobre 2015

CORMONS. Saranno le note di uno dei maggiori sassofonisti viventi, lo statunitense Kenny Garrett, a chiudere, domenica 25 ottobre alle 20.30 al Teatro Comunale di Cormòns, questa XVIII edizione di Jazz&Wine of Peace. Che anche nella sua ultima giornata si preannuncia frenetico, con altri due concerti in programma nelle cantine vinicole, affidati allo storico duo composto dalla cantante Sheila Jordan e dal contrabbassista Cameron Brown e alla straordinaria pianista statunitense Myra Melford.

Kenny Garrett

Kenny Garrett

Garrett, che a Cormòns si presenterà con il suo quintetto – composto dal contrabbassista Corcoran Holt, il pianista Vernell Brown, il batterista Marcus Baylor e il percussionista Rudy Bird – ha alle spalle più di trent’anni di carriera, decollata quando, nel 1978, si è unito all’orchestra di Duke Ellington guidata dal figlio di Duke, Mercer Ellington. Un contributo decisivo alla formazione del sassofonista, come dimostrano le sue collaborazioni successive con Mel Lewis, Art Blakey, Freddie Hubbard, Woody Shaw, Marcus Miller, Herbie Hancock, Ron Carter. Ma la sua fama è anche legata alla partecipazione alla band di Miles Davis, che lo ha consacrato come una stella della scena jazzistica mondiale.

Ancora giovanissimo, Garrett sfonda anche come leader: il suo primo disco da solista è del 1984, seguito da altre fortunate pubblicazioni per la Atlantic e la Warner. Tra il 2008 e il 2009 Garrett è stato impegnato con la Five Peace Band, al fianco di Chick Corea, John McLaughlin, Christian McBride e Vinnie Colaiuta: il cd che documenta questa esperienza ha vinto un Grammy Award. Garrett ha sempre portato all’interno di ogni situazione musicale sonorità vigorose ma melodiche, davvero uniche. Ha inciso 11 album come leader ed ha ricevuto numerose nomination al Grammy. Negli ultimi anni le formazioni da lui guidate, pur nella varietà delle impostazioni, sono state accomunate dalla vulcanica energia con la quale il sassofonista sa trascinare il pubblico verso finali da standing ovation. Al festival il sassofonista presenterà il suo ultimo lavoro “Pushing the World Away” – seguito dell’enorme successo “Seeds of Underground” del 2012 -, con il quale ha ottenuto una della molte nomination ai Grammy Awards (quella come Miglior album jazz strumentale).

Sheila Jordan e Cameron Brown

Sheila Jordan e Cameron Brown

Prima del magico suono del sax di Garrett Jazz&Wine of Peace si trasferirà, in mattinata alle 11, alla Tenuta Villanova (Farra d’Isonzo), per il concerto di un duo che ha fatto la storia del jazz statunitense. Stiamo parlando della cantante Sheila Jordan e del contrabbassista Cameron Brown. Lei è una cantante dallo stile unico, che si è fatta notare a Detroit alla fine del 1940, influenzata, come tanti cantanti, da Charlie Parker. Ma invece di limitarsi a cantare gli assoli di sax o la melodia, Sheila Jordan ha trattato i brani come un grande artista visivo utilizza un blocco di argilla, forgiando sculture fonetiche allettanti, con precisi colpi vocali che picchiano, urtano e deliziano. La reinvenzione è stata la sua formula vincente, rendendo ogni momento musicale da lei affrontato un nuovo inizio.

Sheila Jordan e il torreggiante bassista Cameron Brown si sono incontrati nel 1974 e per oltre 10 anni hanno girato molto in tournée e hanno pubblicato due album live, “I’ve Grown Accustomed to the Bass” e “Celebration”. Lo stile vocale di Jordan, che include improvvisazioni in rima e scat, così come il suo legame emotivo e senza sforzo con la sua arte, si fondono perfettamente con il basso melodico e il bel suono di Brown. I due sono apparsi in oltre cento registrazioni, e sono stati in grado di continuare con le loro prodezze nel 21° secolo e di lasciare un segno indimenticabile nel jazz contemporaneo. Scrive di Jordan il New York Times: “Le sue interpretazioni di ballate sono semplicemente al di là delle capacità emotive ed espressive della maggior parte degli altri cantanti”.

Nel pomeriggio invece, alle 16 nella cantina Renato Keber (Cormòns, Zegla), sarà la volta della pianista statunitense Myra Melford e del suo progetto “Snowy Egret”. Musicista di straordinaria sensibilità artistica, è una delle artiste più celebrate del jazz contemporaneo. Recentemente insignita della prestigiosa Guggenheim Fellowship, è pianista e compositrice, oltre che solista di harmonium. Artista e donna di inesausta curiosità culturale, Melford fonde nella propria musica una serie intrigante di elementi, dal blues alla musica del nord dell’India, dalla ricerca timbrica della musica da camera agli straniamenti delle avanguardie, trasportando l’ascoltatore in un continuo gioco di spostamenti di prospettiva, che diventa un mezzo formidabile per vivere la fascinazione dell’invenzione musicale attraverso una vera e propria condivisione sensoriale collettiva.

Nel suo quintetto oltre ad abituali compagni di avventura, come il bassista Stomu Takeishi, troviamo un batterista fantasioso come Ted Poor, un chitarrista originalissimo come Liberty Ellman e il trombettista Ron Miles, già partner di Bill Frisell. I brani del quintetto sono ispirati dalla trilogia Memoria del fuoco dello scrittore uruguayano Eduardo Galeano (pubblicato in Italia da Rizzoli).

Ai concerti seguirà, come da tradizione, una degustazione enogastronomica di prodotti locali.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!