Comunicazione (e non solo) in un libro Marco Mascioli

16 Giugno 2015

CODROIPO. “Come hai detto che ti chiami?”,  il libro di Marco Michele Ilario Mascioli sulla comunicazione, le relazioni e le tecniche di memoria, sarà presentato al pubblico da Silvia Iacuzzi, venerdì prossimo, 19 giugno alle 20.30, nel museo civico di Codroipo a San Martino, tra le carrozze e le altre esposizioni presenti. “Rivalutare l’egoismo e la pigrizia, fino a scoprire le conseguenze altruistiche ed efficaci delle nostre azioni; osservare, ascoltare e rispettare il mondo, agendo sempre in funzione del nostro obiettivo; le cose importanti non sono mai urgenti”, sono alcune delle riflessioni di Marco Michele Ilario Mascioli.

coperGiornalista freelance, fotocronista e docente di comunicazione e relazioni, dopo una carriera in Aeronautica Militare come capo ufficio personale prima e addetto alle relazioni esterne e comunicazione per le Frecce Tricolori, scrive innumerevoli articoli per diverse testate giornalistiche della regione e cura la comunicazione esterna per alcune aziende. Sempre disponibile a condividere le conoscenze con gli altri, tiene corsi di comunicazioni e relazioni, tecniche di memorizzazione, fotografia e fotoritocco digitale, inglese e informatica, soprattutto per avere occasioni di rapporti con altre persone con cui scambiarsi le idee. Con l’associazione culturale Medio Friuli vorrebbe contribuire al miglioramento del territorio pensando al turismo, alla cultura e al benessere.

L’ingresso è gratuito e al termine dell’evento ci sarà un brindisi offerto dalla cantina La Cortine di Rivolto.

Il Museo Civico di Codroipo custodisce un patrimonio di carrozze d’epoca del XIX-XX secolo, provenienti da diverse carrozzerie d’Europa, quarantaquattro modelli per le diverse circostanze di vita quotidiana, testimonianza degli usi e costumi di una società borghese del secolo XX che passava gradualmente dalla carrozza a cavallo all’utilizzo di quella a motore. Sono presenti nove cavalli da carrozza a grandezza naturale in gesso e cartapesta, quale patrimonio nel patrimonio, per la peculiarità artistica e realistica delle opere che ricreano i contesti degli attacchi di tradizione dell’epoca. Finimenti di varia e ricca testimonianza etnografica, frustini, trombe, selle, bauletti, livree e accessori da viaggio completano il corredo espositivo.

Altre sezioni minori del Museo sono: il museo del giocattolo d’epoca, una collezione di 300 esemplari dei secoli XIX-XX, dal gesso alla cartapesta, latta, legno porcellana, celluloide, plastica e gomma, che integra costantemente il proprio patrimonio con donazioni locali e dall’estero. Una saletta è dedicata a Elio Bartolini e la sua prestigiosa collezione d’arte del ‘900, oltre settanta opere fra dipinti, stampe e sculture di numerosi artisti contemporanei della nostra regione, del Veneto e non solo, amici con i quali il Bartolini dialogava e interagiva in un intenso sodalizio culturale. Tubaro, Ciussi, Cragnolini, Zavagno, Ceschia, Albanese, Altieri e tanti altri testimoni del Novecento di area veneto friulana. Due sezioni ospitano il Centro di Cucina del 900 e della Cucina di Bordo con volumi storici, minute, documenti, fotografie e utensili del mestiere, illustrano la storia e la tradizione dei grandi chef del nostra regione e le grandi compagnie di navi da crociera italiane della seconda metà del 900, i loro capitani, gli chef di bordo, i personaggi illustri e la vita mondana con le feste, i gran galà sulle navi Michelangelo e Raffaello.

Accanto al corpo principale si trova una particolare struttura ricettiva con spazi destinati all’ospitalità turistica e galleria espositiva per l’organizzazione di varie iniziative a carattere artistico, culturale, enogastronomico, di costume, ricreative e didattiche. Grazie alla casa editrice L’Orto della Cultura, alla curatrice Donatella Guarneri, al responsabile dell’ufficio cultura Sandro Bressanutti, condotti dall’assessore alla cultura e vice sindaco Ezio Bozzini, col sindaco Fabio Marchetti in prima fila, il Museo Civico della città di Codroipo si propone allo scopo di entrare nei cuori e nelle menti dei cittadini del Medio Friuli.

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