Commedianti in cantina

5 Settembre 2014

FIUME VENETO. Il teatro che entra in una cantina friulana al tempo della vendemmia, una compagnia teatrale marchigiana appena sorta e che s’ispira a quelle storiche della Commedia dell’arte con un proprio statuto fraternale, un regista con disabilità famoso in tutta Italia per il suo libro “Handicappato e carogna ” (Mondadori) e un’opera fresca di stesura: sono molteplici i motivi per non perdere venerdì 5 settembre la commedia romantica (e pugnace) Falsi d’amore, che il festival L’Arlecchino Errante propone alle 21 alla cantina Casula di Bannia di Fiume Veneto (spettacolo a pagamento, in caso di pioggia ci si sposterà al vicino teatro di Pescincanna).

reblè2Sul palco la compagnia Cantina Rablè di Senigallia, giovane ma antica allo stesso tempo, essendo appena nata ispirandosi allo statuto delle Fraternal compagnie italiane del 1400, che condividevano in parti uguali i guadagni grazie a statuti che rappresentano i prodromi del movimento cooperativistico. A guidarla David Anzalone, attore e regista disabile che però, a partire dai suoi spettacoli Io non sono normale e Targato H (con anche apparizioni televisive a “Vieni via con me” di Fazio e Saviano) ha sempre raccontato a viso e cuore aperto la sua vita, alternando momenti di denuncia ad altri di divertente autoironia. “Falsi d’amore è uno spettacolo freschissimo – racconta – il cui pregio più evidente risiede nella coesione degli attori stessi e nel testo che loro, giocando a lungo “al canovaccio all’improvvisa” (tipico della Commedia dell’Arte), hanno a poco a poco creato insieme e collettivamente. Un testo per certi aspetti geniale, con una limpida capacità di ritrarre l’umanità di oggi fingendo quella di ieri… Anche scene e costumi, semplicissimi, sono creati e vissuti dal collettivo”.

Il 5 settembre sarà una giornata intensa per l’Arlecchino Errante perché alle 18 nella sala espositiva della biblioteca civica di Pordenone sarà inaugurata la mostra “Spoon river, 10 artisti contemporanei per i versi di Edgar Lee Masters”, organizzata in collaborazione con biblitoeca e Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone a cent’anni dalla prima pubblicazione e a 70 dalla pubblicazione dell’edizione italiana del 1943 (curata da Fernanda Pivano e Cesare Pavese) della grande opera americana che ispirò anche Fabrizio De Andrè. Una mostra di largo respiro a cura di Marco Fazzini, coinvolgendo 10 artisti italiani contemporanei, dove la poesia dei versi è abbinata alla poesia del fare artistico. Gli artisti in mostra sono: Paolo Annibali, Agostino Arrivabene, Aurelio Bulzatti, Stefano Di Stasio, Franco Dugo, Nicola Lazzari, Giuseppe Modica, Nicola Nannini, Roberto Rampinelli, Fulvio Rinaldi.

L’11 settembre la mostra sarà al centro di un altro evento del festival con la lettura dell’Antologia di Spoon river da parte di sei intense voci femminili alle 20.30.

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