Coffee Talk con Notarnicola e poi due concerti (Rava il 4)

31 Agosto 2015

TRIESTE. Il Salone degli Incanti, fino all’8 novembre, ospita la mostra a ingresso libero “Il gusto di una città – Trieste capitale del caffè”, allestita con il coordinamento generale di villaggio Globale international, per raccontare il processo complesso e articolato, sovranazionale e multiculturale di questa bevanda e il ruolo centrale assunto nei secoli dalla città di Trieste nella sua produzione e commercializzazione. La mostra, multimediale e innovativa è accompagnata oltre che da un ricco programma di eventi proposti dalla Scuola della Musica di Trieste, anche da una serie di incontri, i “Coffee Talks”, organizzati direttamente da illycaffè in collaborazione con Corraini Edizioni, che indagano il tema del caffè attraverso racconti, dialoghi e immagini di scrittori, designer e artisti.

La scelta dei relatori in questa occasione risponde a quella che da più di vent’anni è la filosofia di illy oggi riconosciuto operatore competente e attivo che ha sostenuto decine di artisti affermati ed emergenti dando loro visibilità nelle più grandi Fiere d’arte internazionali nonché ha interagito con i massimi esponenti della letteratura, scienza design ed enogastronomia che sono i principali territori su cui illy si muove. Anche oggi non cambia il pensiero di illy nell’impegno verso la cultura che è quello di diffondere e sostanziare un approccio di ricerca e applicazione del bello e del ben fatto che oggi trova la sua massima espressione in Expo 2015, nella Triennale di Milano o nella Biennale di Venezia.

Andrea Notarnicola

Andrea Notarnicola

Tra gli appuntamenti targati illy l’1 settembre ci sarà Andrea Notarnicola alle 18.30 con “Coffee and food passion: la rivoluzione nelle imprese alimentari”. Andrea Notarnicola, partner di Newton 24 Ore, è consulente di direzione per l’innovazione culturale di primarie imprese globali. E’ responsabile delle strategie formative di Parks, associazione di imprese impegnate in politiche di inclusione. Triestino, ha avviato il suo percorso professionale in città 25 anni fa alla RAI. Autore di numerosi volumi sull’innovazione dei linguaggi, è stato uno dei promotori dello humanistic management insieme a Piero Trupia, Paolo Costa, Enzo Rullani, Enrico Bertolino, Domenico De Masi, Duccio Demetrio, Pino Varchetta e Francesco Varanini. Nel 1996 ha introdotto il primo programma di formazione manageriale basato sul teatro in un MBA italiano presso il MIB. Per Newton 24 Ore ha diretto per 7 anni il progetto MASTER 24, programma di formazione aperta che ha coinvolto più di 10.000 persone. E’ stato docente e lettore presso diverse università e scuole: Venice Ca’ Foscari, IULM, Udine, Cattolica di Milano, Bocconi, Pavia, Trieste, MIB School of Management, ALMA Business School, Domus Academy. Collabora con illycaffè dal 1997.

SIMON ACOUSTIC BLUES &FONDATra gli eventi collaterali della mostra organizzati dalla Scuola 55, Casa della Musica di Trieste, il 3 settembre alle 18.30 appuntamento con il duo acustico “Simon acoustic blues & Lorenzo Fonda”: un viaggio suggestivo nel folk, rock e blues degli anni ‘60 e ‘70, rigorosamente acustico. Simone Blondeau (chitarra acustica, armonica, voce) e Lorenzo Fonda (batteria acustica, percussioni) propongono riarrangiamenti di brani di Neil Young, Johnny Cash, Rolling Stones, Led Zeppelin, Doors, Creedence Clearwater Revival, Beatles. Eclettico artista monfalconese, Simone Blondeau ha suonato in diversi festival italiani come Buskers Festival di Ferrara e VeneziaSuona, ma anche all’estero. Irlanda, Austria, Inghilterra, Slovenia, Albania sono solo alcune delle tappe di questo cantante, virtuoso della chitarra acustica e dell’armonica. Al suo fianco il batterista e percussionista Lorenzo Fonda, musicista professionista, protagonista della scena jazz-rock in ambito regionale, collabora in vari studi come turnista e produttore di colonne sonore di cortometraggi, sino ai recenti tour con Stef Burns, Hiram Bullock e Dean Brown.

rava2Il 4 settembre alle 21 sarà la volta del mitico trombettista Enrico Rava in “Rava meets Soupstar” insieme a Gianluca Petrella, trombone e Giovanni Guidi al piano. Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli Anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. Suonerà insieme ai SOUPSTAR: se lo stato di salute di un movimento artistico si misura anche dalla capacità delle nuove generazioni di mettersi in gioco delineando nuove strade, si può star certi che il jazz italiano viva un momento di grazia unico. Giovanni Guidi e Gianluca Petrella sono due degli esempi più convincenti di questo periodo storico. Oggi Giovanni Guidi non è più una rivelazione: in pochi anni e a passi da gigante ha trovato una propria strada – fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche – che lo sta portando ad affermarsi, oltre che come pianista, come organizzatore di suoni di prima scelta. E non è certo un caso che un musicista illuminato qual é Enrico Rava l’abbia voluto al suo fianco e a lui difficilmente rinunci. E lo stesso si può dire per Petrella, certamente uno dei nomi più accreditati in questi anni quando si parla non solo di jazz ma – tout court – della miglior stirpe di musicisti di musica contemporanea.

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