Clelia e la carta da parati

11 Settembre 2012

Clelia Delponte

PORDENONE. Debutta in seno a Musae, il cartellone dei eventi culturali della Provincia di Pordenone, martedì 11 settembre alle 21 nella sala consiliare della Provincia con ingresso libero, “La carta da parati gialla”, nuova produzione dell’associazione teatrale e culturale Le Muse Orfane: un monologo brillante, a tratti esilarante, basato sull’omonimo racconto di Charlotte Perkins Gilman, grande scrittrice americana dell’Ottocento nota anche per la sua “lotta al bustino”, per la regia di Silvia Lorusso. Autrice, pittrice, scrittrice ed estremamente creativa, la Perkins Gilman si addentra nei temi più disparati relativi alla condizione femminile della sua epoca in modo ironico e tagliente, aprendo porte insondabili con il sorriso sulle labbra. La sua vita fu veramente straordinaria: in continuo contrasto con le regole sociali vittoriane divenne un’autorevole conferenziera e scrittrice di fama internazionale, e le sue idee sono ancora oggi oggetto di approfondimento nelle università americane. Convinta che l’origine dei ruoli sessuali, e della discriminazione della donna, fosse economica, contribuì a ridefinire il concetto di femminilità e di istituzioni considerate sacre come la casa e la famiglia, proponendo la “nuova donna” motore del progresso sociale in alternativa al modello patriarcale. La sua vita fu esempio e modello per le donne del tempo e per il femminismo del Novecento e il suo pensiero è ancora estremamente attuale.

Interprete de La carta da parati gialla, il suo racconto più famoso e fortunato, è Clelia Delponte, che ha voluto prestare la propria voce ad una storia in cui si parla dell’anelito verso la libertà dell’animo umano, tra sogni e inquietudini. Pur rappresentando con acutezza e arguzia diverse sfaccettature del mondo femminile, infatti, il raffinato racconto ha un suo valore universale nello svelare le piccole ipocrisie, denunciare le costrizioni imposte da determinati status sociali, affermare il bisogno di potersi esprimere liberamente, ma anche quello di essere compresi e amati da chi ci sta vicino, per quello che si è. Si replica il 25 settembre all’Aldo Moro di Cordenons.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!