Cividale longobarda rivive Con la rievocazione, un convegno e una mostra

28 Maggio 2015

CIVIDALE. Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale partecipa alla terza edizione di “Anno Domini 568. Cividale primo Ducato”, la manifestazione storico-rievocativa sull’età longobarda che si svolge a Cividale il 30 ed il 31 maggio, con un ricco programma già elaborato negli scorsi mesi dalla Soprintendenza Archeologia.

libroVenerdì 29 maggio alle 18 ci sarà la presentazione del volume “Fortini antichi erano all’intorno di Cividale. Archeologia e castelli del Friuli nord-orientale” a cura di Fabio Pagano. L’archeologo Roberto Micheli, della Soprintendenza Archeologia del FVG, introduce la presentazione del volume, curato dall’ex Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Fabio Pagano, attualmente in servizio alla Soprintendenza Speciale di Roma. Il lavoro è frutto di un progetto volto a promuovere la comunicazione delle ricerche avviate all’interno del ricco patrimonio di insediamenti fortificati di età medievale del Friuli nord-orientale, che ha portato, nel 2013, alla realizzazione di una mostra di grande successo di pubblico, protrattasi fino a settembre 2014. Il volume, appartenente alla collana editoriale della Soprintendenza “Percorsi di Archeologia”, sarà presentata dallo stesso curatore.

Sabato e domenica dalle 10 si svolgerà il convegno “Dalla produzione nell’Italia longobarda alla riproduzione nella rievocazione storica”. L’evento segna il clou della collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Cividale e l’Associazione “La Fara”, nelle manifestazioni che caratterizzano la terza edizione di “Anno Domini 568. Cividale primo Ducato”. In parallelo al campo storico, il Convegno è stato organizzato proprio con l’intento di unire le esperienze degli archeologi che si occupano di storia longobarda al lavoro di rievocazione storica di gruppi che da anni si occupano del tema. L’ argomento di quest’anno è legato alla “produzione”. Interverranno alcuni dei massimi esponenti del settore che racconteranno le procedure tecnologiche con le quali si produceva in età longobarda. Introdurrà i lavori la prof. Elisa Possenti, archeologa medievista dell’Università di Trento.

Sabato 30 maggio alle 17.30, inaugurazione della mostra “PER ITER TENEBRICOSUM – I rituali funerari attraverso la storia” a cura di Archeoscuola e delle classi IV A, IV B e IV E del Liceo Classico Stellini di Udine. La mostra è il felice prodotto finale del lavoro svolto, nel corso di questo anno scolastico, dalle archeologhe di Archeoscuola con gli studenti di alcune classi dello Stellini. La collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia e il Liceo è iniziata tre anni fa nell’ambito di un progetto didattico più ampio che il Museo di Cividale porta avanti da tempo con scuole di ogni ordine e grado, grazie soprattutto al supporto di Archeoscuola. In ognuno dei tre anni del progetto “Archescuola allo Stellini” i ragazzi sono stati coinvolti nello studio e nella valorizzazione di reperti del Museo di Cividale, solitamente conservati nei magazzini e, pertanto, non accessibili al pubblico. Ogni anno l’attività si è conclusa con l’allestimento e la realizzazione di una mostra visitabile nelle sale del Museo stesso.

Quest’anno il tema prescelto è stato quello dei rituali funerari, che ha permesso agli studenti, grazie anche alla varietà e alla molteplicità di reperti, attinenti al tema, presenti nelle collezioni del museo, di compiere un percorso didattico sui rituali funerari a partire dall’età protostorica fino a quella altomedievale. L’esposizione illustra i cambiamenti dei costumi funerari attraverso la storia, focalizzando l’attenzione del visitatore sia sui rituali che sui corredi funerari di alcune popolazioni antiche della nostra regione.

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