Che nesso c’è tra il Kenya e la buona salute: conferenza

20 Maggio 2015

PORDENONE. Ultimo appuntamento con “In Buona Salute”, gli incontri a Palazzo Gregoris organizzati dalla Storica Società Operaia di Pordenone e dall’associazione In Buona Salute, venerdì 22 maggio alle 18 con la testimonianza di un chirurgo da oltre trent’anni impegnato in Kenya come volontario Cuamm (Medici in Africa), il professore Giorgio Pellis direttore di Chirurgia del Sanatorio Triestino. Appuntamenti che intendono valorizzare l’importanza della prevenzione ma anche di una cultura della salute, inteso come incontro tra differenti approcci e tradizioni. Si chiude così l’ottava edizione del ciclo primaverile di incontri, curati da Elettra Stefan medico e presidente dell’associazione In Buona Salute, e sono destinati al largo pubblico con la possibilità di richiedere il riconoscimento dei crediti anche da parte degli studenti di Scienze infermieristiche, come già nelle precedenti edizioni. Gli appuntamenti godono dei patrocini di Comune e Provincia di Pordenone e sono a ingresso gratuito.

Pellis“Tra medicina e antropologia. Salute e malattia tra i Bantu del Kenya” è il titolo del terzo e conclusivo incontro, quando Giorgio Pellis racconterà l’esperienza di uno specialista chirurgo italiano per trent’anni volontario in Africa, costretto a operare in assenza di mezzi e strumenti. E soprattutto dovendosi confrontare con una cultura completamente differente, dove «per ogni paziente la gratitudine è palpabile, che le tue cure abbiano successo o no» come racconta il medico, eppure contraddistinta da uno spiritualismo lontano dalla nostra scienza, dove il pensiero comune è che «il medico bianco è utile, ma in fondo non sa curare», a dimostrare come la cultura e le abitudini di un popolo influenzino la condotta sanitaria.

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