Cena con magia finale

21 Marzo 2012

Dopo la fortunata serie dello scorso anno, Cena con l’ospite apre la stagione 2012 la sera del 23 Marzo al Ristorante Costantini di Collalto di Tarcento, promettendo un altro gustoso connubio tra ottima cucina e divertimento d’autore. Sarà nuovamente protagonista la carovana di Zelig, con uno dei volti più noti del programma televisivo, che ha ancora tanto del suo talento da mostrare al pubblico: Alessandro Politi alias Grande Mago. “Il mago dell’assurdo” coinvolgerà la platea friulana, in un vortice di magie senza magie che riusciranno solamente a produrre risate, come solo un illusionista con una profonda vena comica sa fare. Giochi di magia dai quali l’unica abilità conclamata sarà quella di rendere qualsiasi cosa divertimento, si alterneranno con altre dimensioni e volti dell’artista, che come dimostrato in passato, emergeranno dirompenti grazie ad uno spettacolo dal vivo, dal contesto quasi familiare, permettendo di apprezzare le capacità comiche e di improvvisazione del cabarettista a 360 gradi oltre alla possibilità per tutti di incontrare il protagonista, a riflettori spenti.

Una serata dunque che promette uno spettacolo tutt’altro che frontale e passivo, a stretto contatto con la platea oltre ad anticipazioni di alta cucina. Infatti, le delizie enogastronomiche che anticiperanno lo spettacolo, saranno esse stesse protagoniste grazie alla sapiente maestria del paron Costantini e al suo menu “Gustando la primavera”, una delle atmosfere create specificatamente per soddisfare il palato, non senza la degustazione di vini, per l’occasione quelli dell’innovativa linea Myò di Zorzettig, che tanti successi ha riscosso anche in campo internazionale. Per prenotare la propria partecipazione a Cena con l’Ospite, patrocinata dalla regione Friuli Venezia Giulia, ed organizzata dal gruppo Piubello, rintracciabile anche su facebook e web, contattare 0432.574176 o silvia@piubellosport.org.

Ecco il menu della serata, che si inizierà alle 20 con l’aperitivo; quindi Rotolo di Coniglio con Agretti e Pomodori canditi, Crema di Primavera con bocconcini di Trota del Cornappo, Lasagnetta ai Carciofi e Speck di Sauris, Bismark con gli Asparagi, Le Patate Novelle, La Golosa Sorpresa alle Fragole, Caffè e Grappa Friulana. Costo della serata 60,00 €.

Annalisa Zorzettig, giovane imprenditrice e anima dell’azienda di famiglia, traccia all’inizio di questo 2012 un bilancio quanto mai positivo della linea Myò, presentata in anteprima allo scorso Vinitaly. I vini, espressione del percorso di crescita che Annalisa ha imboccato con decisione da alcuni anni con l’aiuto dell’enologo friulano Fabio Coser con l’intento di trasmettere ai prodotti la capacità di emozionare, sono stati apprezzati dal canale Ho.re.ca. al quale sono stati proposti. Hanno inoltre ricevuto buone valutazioni dalle guide, in primis Vini d’italia Gambero Rosso. L’origine del brand Myò viene così spiegato da Annalisa Zorzettig: “È un termine estrapolato da un verso della più antica ballata friulana, composta a Cividale del Friuli nella prima metà del XIV secolo. Quattro strofe nelle quali un giovane innamorato paragona la sua donna alla sua terra, entrambe amate più di ogni altra cosa. Tutte le poesie dell’epoca raccontavano momenti di vita: il lavoro nei campi, l’amore, il quotidiano. E Myò vuole essere un richiamo diretto alla terra friulana, alle sue tradizioni, ai suoi riti. La nuova linea è frutto di un lavoro corale e appassionato, per questo simboleggia per noi la famiglia, gli affetti”.

Tutti i vini sono DOC Colli Orientali del Friuli e tutti sono vinificati in purezza. Ci sono gli autoctoni friulani, bianchi e rossi, ma anche importanti vitigni internazionali che sui declivi nei dintorni di Cividale sanno esprimersi ai massimi livelli. I vigneti per questa produzione sono stati accuratamente selezionati fra i più vecchi e fra i più promettenti della Tenuta e tutte le uve sono state vendemmiate a mano. Le bottiglie della linea Myò hanno un’anima tradizionale ma un volto originale, grazie alle inconsuete etichette, che capovolgono il comune approccio ad un calice di vino.

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