Carnevale e torri simboliche

25 Febbraio 2014

CIVIDALE/UDINE. Quella mattina del Giovedì Grasso 1511 un manipolo di cavalieri uscito da Cividale fu scambiato a Udine per avanguardia di un esercito d’invasione sospetto d’intelligenza con l’aristocrazia locale. Fu la scintilla che fece esplodere la prima grande rivolta di popolo della storia europea moderna, la cosiddetta “Crudel Zobia Grassa”. Quel fatto storico viene ricordato ogni anno dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e dal Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, presieduti dal prof. Alberto Travain, attraverso una particolare rivisitazione scolastica di una cerimonia del celeberrimo Carnevale storico veneziano che prevedeva l’abbattimento a colpi di mazza, da parte delle autorità civiche, di sagome di castelli simboleggianti la prepotenza dei potenti del Friuli.

Le torri allegoriche in una foto d'archivio

Le torri allegoriche in una foto d’archivio

“Quella tradizione – spiega Travain – viene oggi attualizzata con l’intitolazione di torri allegoriche ai mali che affliggono la società odierna, realizzate dagli studenti e diroccate da amministratori investiti emblematicamente di tale funzione dalle scolaresche ispirate da antichi costumi della tradizione civica ‘euroregionale’, soprattutto aquileiese e carantana. Carnevale, tempo tradizionale deputato al giocoso sovvertimento, come occasione, quindi, per sognare di cambiare il mondo al crocevia dell’ Europa”.

Duplice appuntamento, quest’anno, con il “Carnevale Civico Studentesco” promosso tradizionalmente da Fogolâr Civic e Academie dal Friûl, in particolare accordo con il Club UNESCO di Udine. Mercoledì 26 febbraio (in caso di maltempo, giovedì 6 marzo), alle ore 10.30, infatti, l’evento avrà luogo a Cividale, in Foro Giulio Cesare, con il concorso della locale Scuola Secondaria di Primo Grado “Elvira e Amalia Piccoli”. Una buona occasione anche per rendere omaggio a una sfortunata e dimenticata rivolta popolare cividalese: la cosiddetta “Congiura di Bertulo” del 1404, moto democratico risalente a 610 anni or sono.

Giovedì 27 febbraio, nella data coincidente quest’ anno con il Giovedì Grasso, come nel 1511, in Via Lionello a Udine, presso il municipio, alle ore 9.30, il sindaco Honsell abbatterà una torre allegorica particolare, una “torre d’autore” intitolata nello specifico all’indifferenza, madre dei mali dell’Umanità, opera del noto pittore e scenografo udinese prof. Michele Galliussi, coadiuvato da suoi ed altrui studenti del locale Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Bonaldo Stringher”. E proprio gli studenti dello “Stringher” ad indirizzo tecnico-turistico saranno i protagonisti, poi, in Piazzetta de Puppi (Via Stringher), nel luogo in cui si ebbero i primi moti di piazza della tragica “Joibe Grasse” (in caso di maltempo, sotto la Loggia di San Giovanni), di una particolare commemorazione scolastica delle origini friulane della leggenda di Romeo e Giulietta, la cosiddetta “cerimonia delle due rose”, con citazioni da testi di Luigi da Porto e William Shakespeare e deposizione, sullo storico Pozzo di Giovanni, delle coccarde commemorative delle classi intervenute nonché di due rose accostate, “simbolo – conclude il professor Travain – del superamento delle divisioni sublimato dal mito dei due più celebri amanti della letteratura europea, nato da quel ventre di lotte civili che fu per secoli la terra friulana”.

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