Carnera, uomo e campione

18 Maggio 2012

FAGAGNA. Sono ancora due gli appuntamenti della prima stagione di prosa del Teatro Vittoria di Fagagna diretto da Anà-Thema Teatro. Sabato 19 maggio, alle ore 21, la Compagnia Torino Spettacoli presenterà: “Carnera”. Primo Carnera è una figura che ha generato, negli anni, una mitologia molto particolare: ricordato da tutti come un pugile potente più che abile, rimane vivo nella memoria collettiva come pochi altri atleti di quegli anni. Sono nate leggende sulla sua infanzia, quasi fosse un novello Eracle, e viene ricordato come un pugile dal pugno che uccide, come un uomo dalla forza straordinaria, quasi quanto le sue misure. Lo spettacolo di Alberto Barbi ne ripercorre la storia aprendo una finestra sulla personalità di un uomo complesso, campione del mondo di pugilato, e definito in molti modi: fenomeno da baraccone, eroe del proletariato, icona fascista, bruto e ignorante, amante di Dante e della lirica, mendicante, malato, uccisore di uomini e anche bufala giornalistica.

Spiega Alberto Barbi, regista e interprete: “Tante definizioni hanno accompagnato Primo Carnera nel corso della sua vita, eppure nessuna di queste è sufficiente per descrivere un uomo che ha fatto della forza di volontà di chi lotta contro le avversità la sua vera caratteristica principale. La vita stessa ha preso a pugni Primo Carnera e solo un uomo come lui avrebbe potuto restare in piedi a testa alta di fronte a tutto quello che gli è successo.” Lo spettacolo è dunque un viaggio che, partendo dall’incontro col quale Carnera perse il titolo di campione del mondo dei pesi massimi e seguendone le sue 11 estenuanti riprese, racconta la vita di un uomo unico che ha saputo resistere, anche nella tempesta. Undici riprese per raccontare gli anni della giovinezza e la guerra, l’espatrio, le sue esperienze in viaggio con il circo, i primi contatti con la boxe. E poi ancora i debiti, le truffe dei suoi manager, il matrimonio mancato, l’abbandono da parte del fascismo, la povertà, la malattia. Undici riprese per raccontare come, a volte, l’uomo sia più grande del campione.

Domenica 20 maggio, alle ore 17.30, la Compagnia Fratelli Ochner presenta uno spettacolo di teatro-circo dal titolo “Maria e Rosa”. Grazie a un baule che porta sempre con sé, Maria riesce a trasformare ogni piazza, ogni angolo di strada dove arriva, nel proprio mondo stravagante e surreale. Il suo forziere è un’arca, una casa, e porta con sè infinite sorprese. Il pubblico resterà sorpreso da come Lara Quaglia utilizza gli oggetti. La sua “Maria” è un’artista a tutto campo. Una danza alla corda verticale è l’unico modo in cui può insegnare a una rosa a volare, e per il passo a due sul trapezio trova un compagno ideale nel suo vecchio peluche. Una collezione di sedie inutilizzabili diventa il sostegno ideale per un cambiamento di prospettiva e ancora un trio di papere volanti ci stupisce con coreografie di danza classica. Con l’aiuto del pubblico, di grandi e piccini, il “mondo di Maria” si svelerà a poco a poco per quello che era fin dall’inizio: un piccolo circo strampalato da immortalare in una fotografia.

Corda verticale, trapezio e tessuti imparati alla Flic Scuola di Circo di Torino sono il suo cavallo di battaglia. Lara Quaglia, interprete e regista dello spettacolo, non si ferma alle discipline aeree: attrice e danzatrice ha seguito laboratori di improvvisazione e teatro di animazione con Moretti e Cipolla, corsi di danza Buto, contact, danza egiziana e moderna, stage di mimo e clownerie e si è specializzata in teatro di figura con Claudio Cinelli. Oltre a collaborare con i Fratelli Ochner e la storica Compagnia Marionette Lupi, ha maturato esperienze anche nell’opera lirica e nel circo Peppino Medini.

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