Bruno Passon: voglia d’arte a lungo celata e ora rivelata

19 Settembre 2015

UDINE. Alla Galleria d’arte La Loggia (Udine piazza Libertà 1) espone fino al 1° ottobre Bruno Passon, con la sua prima personale intitolata Emozioni ritrovate. La passione per l’arte coltivata da sempre, affiancata all’impegno sociale come sindacalista Cgil e direttore amministrativo dell’Istituto Comprensivo di Sedegliano, è stato il filo conduttore della sua vita. La voglia di esprimersi attraverso forme e colori è stata tenuta celata per tanti anni. Ora sensazioni, emozioni, derivate da una sensibilità particolare verso l’arte, da una base culturale classica, da una continua interiorizzazione coltivata seguendo la storia dell’arte dal 1300 (“Mi emozionano ancora le forme essenziali di Giotto” dice Passon) al caposaldo del Rinascimento fino all’arte contemporanea astratta, si sono ritrovate nell’assemblaggio di particelle di sughero.

“Nascono così, da un impegno approfondito e costante frutto del lavoro di un anno – spiega la direttrice della galleria, Maristella Cescutti -, le composizioni che qui vedrete. Caratterizzate da una specie di mosaico di migliaia di tessere di sughero, da un rigore geometrico attraverso degli ‘alti e bassi rilievi’ che creano delle texture plastiche, in movimento, con ritmi che avvolgono l’osservatore e lo catapultano in teoremi geometrici. La precisione della tecnica non nasconde assolutamente la poesia delle composizioni, che iniziano con un omaggio ad Afro, all’opera che a Passon sarebbe piaciuto possedere. Per lui perfetto informale e razionalista, per poi andare a posarsi su una interpretazione dei Musi, le nostre montagne che hanno affascinato Passon sintetizzate in tanti triangolini.

Nell’affascinante composizione “Sinfonia in rosso” migliaia di particelle ondeggiano in un movimento musicale. Il bombardamento della città siriana di Palmira ha colpito talmente l’artista tanto da dedicargli un’opera. Insomma Bruno Passon – conclude Maristella Cescutti – è una rivelazione per tanti che lo conoscono; il suo impegno, la sua serietà e lealtà lo contraddistinguono nella vita e ora anche nell’arte. E’ l’autore che meglio sintetizza il senso della nostra lunga attività, che con l’apertura di questa mostra apre il 42esimo anno della Galleria La Loggia”.

Orario: feriali dalle 17 e 30 alle 19 e 30; festivi 11.30 – 13.

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