Blues dal Camerun

19 Agosto 2013

PORDENONE. Martedì 20 agosto per l’Estate in Città la Biblioteca Civica prosegue con la sua programmazione pomeridiana dedicata agli incontri con la lirica, prima di essere invasa dalle atmosfere blues del Pordenone Blues Festival. Alle 15 per l’Ultimo Verdi, Roberto Cozzarin presenterà La forza del destino, che fu commissionata a Giuseppe Verdi dal Teatro Imperiale di San Pietroburgo, dove fu rappresentata per la prima volta nel 1862, e molto apprezzata dallo Zar. Per la rappresentazione al Teatro della Scala del 1869, Verdi compose la celebre sinfonia e ne cambiò il titolo in don Alvaro, oltre a modificarne il finale. La trama, che prende le mosse da una coppi di amanti sfortunati, è molto complessa e ricca di colpi di scena tra uccisioni accidentali, vendette, guerre e espiazioni delle colpe in convento, ma l’opera è ricca di invenzioni melodiche. Ingresso libero

Alle 20.45, nel chiostro della biblioteca Civica, scatta l’ora del Pordenone Blues festival, che porta per la prima a volta a Pordenone, unica data in Italia, un artista africano (Camerun), che canta la sua terra e la sua gente, spesso utilizzando la lingua madre. Se il blues nasce in America da influenza africane, ascoltare un artista africano, di nascita e cultura è un evento piuttosto raro, un percorso a ritroso, che dall’evoluzione blues contemporanea riscopre il cuore delle origini. Roland Tchakounte, (voce, chitarra elettrica e acustica) che si esibisce con la sua band (Laurent Le Gall, basso, cori, Michael Ravassat, chitarra, cori, Mathias Bernheim: batteria e percussioni) ha all’attivo 4 album e 13 anni di esperienza, con centinaia di concerti (USA, Canada, Vietnam, Singapore, Africa, Indonesia, Francia, Germania, Belgio, Repubblica Ceca, Lituania, Italia e Spagna). La sua musica è un mix perfetto tra il blues del Mississippi e i profondi testi africani, il tutto abbellito dalle harmonie bamiléké, la sua lingua nativa. Un lavoro originale e profondo che gli vale il riconoscimento di essere annoverato tra le più importanti personalità delle scene blues africane contemporanee. Se lui definisce la sua musica “mélodie sauvage”, perché gli consente di esprimere una vasta gamma di sentimenti, ma soprattutto di denunciare lo stato di abbandono in cui versa il continente africano, dagli altri viene definito il Griot del blues o African in the heart of the blues, Roland Tchakountè si è costruito una solida esperienza live, e dovunque vada cattura l’audience con un originale repertorio acclamato dalla critica, acquistando fans da Chicago a Parigi a Montréal, ed esibendosi ai maggiori festival Blues, Jazz e World attorno al globo. Ad introdurlo a Pordenone, facendo gli onori casa sarà il duo composto dall’armonicista friulano Gianni Massarutto e dal chitarrista veneziano Marco Naffis, che hanno una vera e propria passione per l’acustico. Naffis suona prevalentemente la national resophonic ed è la voce, Massarutto suona l’armonica con uno stile unico imitando il basso, e la chitarra: ne risulta un groove originalmente coinvolgente. Il duo è stato scelto per rappresentare l’Italia all’International Blues Challenge 2014 di Memphis (USA). Ingresso libero, in caso di pioggia Deposito Giordani (via Prasecco 13).

“Beati gli xxx perché saranno i primi” è l’ultimo appuntamento dell’edizione X di FMK, martedì 20 agosto alle 21.30 al chiostro di San Francesco di Pordenone. Il Festival di Cinemazero – realizzato con la partnership progettuale di Banca FriulAdria Crédit Agricole e inserito nel calendario di Estate in città del Comune di Pordenone – chiude con gli ultimi corti in concorso e la proiezione del lavoro frutto del workshop tenuto da Vincenzo Gioanola e naturalmente le premiazioni. “Rigor” di D. Galàn Galindo e O. Arenas (Spagna), “Rumore bianco” di Alessandro Porzio (Italia), “Exit” di Pepe Botias (Spagna), “L’esecuzione” di Enrico Iannaccone e “The devil” di Jean.Gabriel Périot saranno gli ultimi corti che il pubblico sarà chiamato a votare, prima di conoscere i nomi dei vincitori del Premio del Pubblico e di quello della Giuria, per il miglior cortometraggio e il miglior corto-cortissimo. Illustre tradizione di FMK sono gli incontri con ospiti, addetti ai lavori e autori e durante la serata gli spettatori potranno sentire le parole di Federico Zampaglione, cantante dei Tiromancino e regista, che è stato presidente della giuria della sezione Horror e dei corti e cortissimi. Ospite in passato anche di Cinemazero, Zampaglione, dopo la fama raggiunta per il suo impegno musicale ha saputo ritagliarsi un posto importante anche in ambito cinematografico, in particolar modo nel versante horror, dove è ormai una figura di riferimento che ha avuto il merito di contribuire largamente a riportare l’attenzione su questo genere. Parteciperà alla serata anche un’altra giurata: Chiara Omero, vera intenditrice ed esperta in ambito cortometraggi, essendo presidente di Maremetraggio. Chiude la serata il concerto organizzato dagli Amici di Bambi, che portano sul palco I Gonzalo, un quartetto acustico composto da due chitarristi, un violinista-pianista e una voce, che si allarga però con il tempo ad un batteristi, un altro pianista e aggiunge infine un synth. Il risultato sono brani che spaziano dal folk al pop, con punte rock. Ingresso libero.

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