Bella e perduta: una reggia dimenticata e il suo custode

30 Novembre 2015

UDINE/PORDENONE. Mercoledì 2 dicembre alle 20.30 al Visionario di Udine e alle 21 a Cinemazero di Pordenone Pietro Marcello presenterà il suo ultimo film Bella e perduta, dopo un tour internazionale che l’ha portato in vari festival, tra cui Locarno, Toronto e Copenhagen. In questa ultima opera Pietro Marcello mescola documentario e elemento fantastico, per creare una fiaba cruda e un monito che dalla leggenda approda al presente. Per farlo sceglie una vicenda particolare per raccontare il divario sempre più drammatico che separa l’Italia dagli italiani.

Bella e Perduta_02La genesi del film passa per una poderosa virata: durante un viaggio lungo la penisola, il regista si è imbattuto nella storia di Tommaso Cestrone, l’angelo di Carditello, unico guardiano (a sue spese) di una reggia borbonica abbandonata a se stessa. La sua storia doveva essere un episodio del film ma, dopo la morte improvvisa dell’uomo, il regista ha deciso di proseguire quel racconto, arricchendolo con una fondamentale parte di finzione dai toni onirici e surreali. Così questo eroe semplice incontra un bufalotto di nome Sarchiapone, altrimenti destinato a morte certa, a cui presta la voce un attore del calibro di Elio Germano. “Non ho certo scelto lui per mettere il nome sul manifesto, avevo bisogno di qualcuno che credesse profondamente nel progetto, che è un progetto libertario, indipendente e anticonformista. Germano è stato scelto per il suo talento ovviamente ma anche per la sua sensibilità”, chiarisce Marcello.

Cestrone, che aveva svolto il suo lavoro tanto bene da ricevere minacce da chi considera il territorio circostante solo oggetto di conquista, morì di infarto la notte di Natale del 2013, due settimane prima che l’allora ministro della cultura Massimo Bray (a sua volta minacciato per l’interessamento alla questione) mantenesse la sua promessa facendo acquisire la reggia al patrimonio dello Stato, sottraendola in questo modo alla criminalità. Nonostante i temi confluiti nel film – terra dei fuochi, disastro ambientale, reggia di Carditello, camorra – Pietro Marcello riesce nella sfida di evitare il film di denuncia, in favore di una creatura in perfetto equilibrio tra fiaba e documentario, intrisa di poesia e mito.

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