Ballando sulle macerie invece di ricostruire: Italia Anni Dieci

25 Marzo 2015

LESTIZZA. Una delle più apprezzate registe teatrali del nostro Paese incontra una delle penne più prolifiche del panorama drammaturgico. Lei è Serena Sinigaglia, lui è Edoardo Erba: dal loro incontro nasce Italia Anni Dieci, uno spettacolo che racconta, attraverso la storia di sette personaggi, la crisi che stiamo attraversando. Italia Anni Dieci arriva nel circuito Ert per un’unica replica, giovedì 26 marzo a Lestizza; alle 20.45 sul palco dell’Auditorium Comunale saliranno Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Beatrice Schiros, Chiara Stoppa e Sandra Zoccolan.

Italia Anni Dieci 2Dopo aver affrontato la crisi economica con Ribellioni possibili, un testo spagnolo, Serena Sinigaglia sente l’esigenza di affrontare il tema del qui e ora senza più mediazioni e incontra sulla stessa lunghezza d’onda Edoardo Erba. Italia Anni Dieci racconta la storia di sette personaggi: un industriale sull’orlo del suicidio e la sua signora, una madre protettiva, una figlia eterna disoccupata, un insegnante di salsa e una badante albanese. Mentre la crisi economica, spietatamente, li denuda, i loro destini si intrecciano.

L’industriale non trova il coraggio di parlare con nessuno dell’imminente fallimento ma non riesce nemmeno a trovare il coraggio di suicidarsi. Su insistenza della moglie assumerà la ragazza disoccupata, la quale si tufferà felice nel mare del lavoro e della vita senza sapere che l’acqua non c’è più. Finché la madre della ragazza, venuta a conoscenza della realtà, non deciderà di impiegare una piccola eredità per aiutare l’industriale, in cambio del posto fisso per la figlia. In una società dove tutti i riferimenti stanno per saltare, dove le sicurezze del passato non esistono più e sul futuro si addensano nubi che nessuno ha il coraggio di scandagliare, le persone si muovono alla cieca, aggrappandosi a qualsiasi cosa che sembri una certezza per non affondare. Come in un film che gira al contrario, i segni s’invertono: non si lavora più per essere pagati, ma si paga per lavorare. E si balla sulla macerie invece di raccoglierle e provare a ricostruire.

Cinico, nevrotico, spietato, ma anche tenero e comico, Italia Anni Dieci porta lo spettatore nell’occhio del ciclone e, facendolo vorticare nel dramma, restituisce un’immagine caleidoscopica e indelebile della crisi che stiamo attraversando.

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