Avdeeva, l’astro nascente

8 Dicembre 2013

TRIESTE. – Dalla Russia a Trieste per stupire. Per la Società dei Concerti lunedì 9 dicembre alle 20.30, al Teatro Rossetti, si esibirà la giovane pianista Yulianna Avdeeva vincitrice, a venticinque anni, del concorso Chopin di Varsavia nel 2010, la prima donna dopo 45 anni di storia della competizione – l’ultima fu la grande argentina Martha Argerich nel 1965 – a vincere il prestigioso premio a cadenza quinquennale, proprio perché il livello richiesto al vincitore è talmente alto che non sarebbe realistico sperare di trovare ogni anno un pianista in grado di ottenere il primo premio.

Yulianna Avdeeva High Res 5 - credit Harald HoffmanRaramente i giurati del Premio sbagliano: tra gli altri pianisti che hanno vinto questo ambitissimo e severissimo concorso, il più antico concorso pianistico esistente, ci sono il grande Maurizio Pollini e Krystyan Zimerman. Vladimir Ashkenazy (arrivato secondo) e Ivo Pogorelich si sono segnalati all’attenzione internazionale proprio in questo concorso, pur non aggiudicandosi il primo premio.  Yulianna Avdeeva ha incominciato a studiare pianoforte all’età di cinque anni alla Gnessin Special School of Music, la scuola moscovita riservata ai giovani particolarmente dotati.

Dopo una formazione di altissimo profilo tra Mosca e Zurigo è oggi considerata una delle pianiste emergenti, ospite delle sale internazionali più quotate, dalla Salle Cortot di Parigi alla Tonhalle di Zurigo. A seguire, ha sancito definitivamente il suo debutto con la New York Philharmonic, con l’Orchestra Sinfonica NHK a Tokyo sotto Charles Dutoit e con l’ International Piano Series al Southbank Centre di Londra. Il repertorio di Yulianna Avdeeva spazia da Bach a Beethoven; da Schubert e Chopin, dalla musica del ventesimo secolo alla Musica da Camera.

Un’occasione dunque da non perdere per tutti gli appassionati di musica: l’astro nascente del pianismo internazionale che a Trieste proporrà Drei Klavierstücke, D. 946 di Schubert, la Sonata per Piano No. 7 in B-flat major, Op. 83 di S. Prokofiev e – non poteva mancare – Chopin con Preludes, Op.28.

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