Assegnati i Premi Hemingway

26 Giugno 2014

LIGNANO. Il sociologo Zygmunt Bauman, nella sezione Avventura del Pensiero, è fra i vincitori della 30^ edizione del Premio Ernest Hemingway, in programma a Lignano fino a sabato 28 giugno per iniziativa del Comune e con il sostegno della Regione, attraverso la nuova collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. Domani, venerdì 27 giugno, alle 21 al Kursaal, Bauman sarà protagonista dell’incontro pubblico condotto da Alberto Garlini. Ingresso libero.

baumanIl premio va a Zygmunt Bauman «per aver raccontato, con intelligenza e straordinaria capacità di analisi, gli aspetti salienti della società globalizzata, sottolineando in particolare i mutamenti nella definizione del pubblico e del privato e le conseguenze filosofiche e morali del nuovo capitalismo, fino a formulare un’antropologia filosofica imperniata sull’esperienza dell’incertezza, popolata di individui che anelano la sicurezza dell’aggregazione, ma che hanno paura di restare impigliati in relazioni stabili e temono che un legame stretto comporti oneri che non vogliono sopportare».

Lo scrittore Abraham Yehoshua, vincitore del Premio Hemingway 2014 per la Letteratura, raggiungerà Lignano nella giornata di sabato 28 giugno, anziché venerdì 27 come annunciato, e sarà presente alla cerimonia serale di Premiazione (cui si accede su invito) in programma al Kursaal.

Zygmunt Bauman (n. Poznań 1925) è uno dei maggiori sociologi contemporanei. Polacco di origine ebraica, si rifugiò in URSS in seguito all’invasione nazista; tornato a Varsavia, si è poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia presso l’università di Leeds. Di formazione marxista, dopo essersi occupato di questioni relative alla stratificazione sociale e al movimento dei lavoratori, ha studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernity and the holocaust, 1989; trad. it. 1992) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Liquid modernity, 2000; trad. it. 2002). Nei suoi numerosi libri ha delineato gli aspetti salienti della società globalizzata, sottolineando in particolare i processi di individualizzazione, i mutamenti nella definizione del pubblico e del privato e le conseguenze filosofiche e morali del nuovo capitalismo, fino a formulare un’antropologia filosofica imperniata sull’esperienza dell’incertezza. Tra le sue opere ricordiamo: Amore Liquido (2008), Modus vivendi. Inferno e utopia nel mondo liquido (2007); Homo consumens (2007); L’arte della vita (2009); Paura liquida (2009); Capitalismo parassitario (2009); Consumo, dunque sono (2010); Vite che non possiamo permetterci. Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo (2011); Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida (2014).

yehoshua400Abraham Yehoshua (Gerusalemme1936) è uno dei più importanti scrittori israeliani. Professore di letterature comparate all’università di Haifa. Il lavoro narrativo di Yehoshua è caratterizzato fin dall’inizio (nonostante una serie di novelle dal tono simbolico e grottesco) dall’impegno politico, come nei romanzi: Mūl ha-ye῾ārōt (“Davanti alle foreste”, 1968), L’amante, (1990) e nel racconto Bi tĕḥillat qayẓ 1970 (“All’inizio dell’estate del 1970”, 1973). Nei romanzi successivi Un divorzio tardivo, 1996 e Cinque stagioni, 1993, scritti in un linguaggio realistico che mira all’indagine socio-psicologica, affiorano molti dei temi narrativi che si concretizzano nel suo capolavoro Il signor Mani (1994), una saga familiare che partendo dagli anni Novanta arriva fino alle guerre napoleoniche. Attivo nel movimento pacifista, ha scritto tra il altri il saggio Elogio della normalità. Una pausa dalla dimensione politica si riscontra in Il ritorno dall’India (1997) o in Duetto (2008), romanzo dedicato alla famiglia e ai sentimenti coniugali. Nel 2011 è stato pubblicato in Italia il suo nuovo romanzo La scena perduta, una storia giocata sul filo del non detto.

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