Arlecchino Errante: successo di pubblico e di sostegno

20 Settembre 2014

PORDENONE. Evento finale per il festival de L’Arlecchino Errante dopo 22 appuntamenti in un mese a Pordenone e dintorni, nei quali il tema scelto quest’anno delle Fraternal Compagnie della Commedia dell’Arte è stato visto, rivisitato e proposto tra spettacoli teatrali, convivii, convegni, performance e serate dedicate, toccando anche il tema del lavoro e dello spirito cooperativo. “Un’edizione – ha dichiarato a bilancio il direttore artistico Ferruccio Merisi – di altissima qualità nonostante sia stata a basso costo di realizzazione, grazie al coinvolgimento di tante anime del territorio dai produttori agricoli a quelli artigianali fino alle associazioni locali, quelle di categoria, le istituzioni e agli altri festival culturali come Pordenonelegge e Musae. Questa strada dell’interazione con altre realtà, che continueremo a seguire, ci ha permesso di proporre temi trasversali e, anche se “pensosi” legati com’erano al dramma del lavoro che manca, apprezzati dal pubblico pure in termini numerici sia a Pordenone che nelle performance realizzate negli altri paesi della provincia. Proseguiremo con tale dialogo anche nel resto dell’anno, perché lo spirito de L’Arlecchino Errante continua e non finisce qui, a partire da quanto realizzato con le cooperative che potrebbe essere spunto per un nostro nuovo lavoro teatrale”.

A concludere il festival, domenica 21 settembre a Pordenone nella sede della Scuola Sperimentale dell’Attore alle 21, il saggio finale, intitolato “Spirito di Corpo”, degli allievi del Masterclass di recitazione. Provenienti da Italia, Spagna, Brasile e Nuova Zelanda hanno partecipato ai corsi tenuti da Claudia Contin Arlecchino, Ferruccio Merisi e Lucia Zaghet insieme ai due ospiti spagnoli di questa edizione, Jeronimo Arenal e Manuel Asensio del gruppo di avanguardia storico Atalaya/TNT di Siviglia. Proporranno uno spettacolo con drammaturgia di Claudia Contin Arlecchino e consulenza registica di Ferruccio Merisi. “Come ogni anno, grazie anche alle sempre pertinenti invenzioni drammaturgiche di Maestro Arlecchino Claudia Contin – ha concluso Merisi -, nutrite insieme di filologia e di intuizione, il pubblico può aspettarsi immagini e sensazioni assolutamente nuove, divertenti, emozionanti. “Spirito di Corpo”, nell’anno delle fraternal compagnie e cooperative, ha un significato letterale molto pertinente negli orizzonti del senso di comunità, di collettivo, di appartenenza. Ma allude anche al corpo dell’attore della Commedia dell’Arte, e al suo essere intelligenza viva, mente immediata, spirito attivo”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!