Argìa, una donna come tante nelle tante tempeste friulane

11 Dicembre 2015

SEDEGLIANO. Secondo appuntamento per la stagione, promossa da ERT e Comune, del Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano. Marta Riservato e Paolo Forte (fisarmonica) sono i protagonisti dell’ultima produzione di Molino Rosenkranz: Argia. Lo spettacolo, diretto da Roberto Pagura, andrà in scena sabato 12 dicembre alle 20.45.

Argia3Argia, l’accento è sulla “i”, è un nome di donna. Argia Manarin è nata a Valvasone nel 1924, è cresciuta e ha condotto la sua vita nel ‘terremotato’ Novecento friulano, battendosi come gran parte della sua generazione contro la miseria, i viaggi prematuri che le giovani intraprendevano interrompendo la loro infanzia, per entrare al servizio delle famiglie benestanti. Poi la guerra, crudele e ladra di persone care, l’arrivo di un bambino nato da un amore mai più rivisto, la lunga malattia e la morte del marito, fino alla più sanguinosa disputa, quella contro il male più grande per una madre, una donna, una persona: la morte prematura di un figlio.

Argia ha risposto alla morte con la più grande passione per la vita. Ha raccolto ogni volta i cocci della sua anima e li ha rimessi in piedi impastandoli con acqua e farina e insaporendoli con la sua migliore ricetta: Domani sarà meglio di oggi. “Una testimonianza di primule che si schiudono all’ombra e alberi che crescono sulle pietre del Tagliamento. Ne abbiamo raccolto i petali e seguito le radici ridipingendo questa preziosa eredità, nei suoi tratti essenziali e con il suo stesso amore per la bellezza”.

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