Archeologia per bambini

30 Maggio 2013

SAN PIER D’ISONZO. Il 31 maggio, a San Pier d’Isonzo, nasce il MAB, il primo Museo Archeologico dei Bambini della Regione Friuli Venezia Giulia. Progettato e allestito dai bambini della scuola primaria di San Pier d’Isonzo assieme alle insegnanti e all’archeologa Chiara Magrini, il MAB espone reperti archeologici, di età romana e tardo antica, provenienti dal territorio comunale. Concepito e realizzato per i bambini e dai bambini, all’interno della struttura tutto è stato pensato per un’utenza infantile. Le bacheche sono regolate in modo da essere il più possibile visibili ai bambini, per cui l’ultimo ripiano non è stato utilizzato e sono state messe a disposizione alcune scalette per permettere anche agli utenti più piccoli di osservare gli oggetti con comodità. Inoltre tutti i materiali didattici, le didascalie, i pannelli tematici e le schede di approfondimento, sono stati scritti a mano e con un linguaggio semplice dagli studenti e sono corredati dai disegni realizzati dai bambini stessi. Completano l’esposizione alcuni modellini e le ricostruzioni della ceramica romana, da mensa, da cucina e per il trasporto, realizzate nel corso degli anni dagli studenti nel laboratorio di ceramica presente all’interno della scuola e coordinato dalla ceramista Paola Masetti.

Il Museo è pensato come un’esposizione “in fieri” che verrà modificata e arricchita nel corso degli anni non solo dai bambini della scuola primaria di San Pier d’Isonzo, ma da tutti i giovani visitatori che parteciperanno ai diversi laboratori che verranno organizzati a partire dal prossimo anno scolastico.

All’inaugurazione, venerdì 31 maggio, ore 11, saranno presenti i rappresentanti degli Enti che hanno reso possibile la realizzazione del MAB: il sindaco del Comune di San Pier d’Isonzo, Claudio Bignolin e il Funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG, Marta Novello. Una cerimonia semplice ma significativa alla quale parteciperanno chiaramente anche tutti gli alunni delle scuole che, negli anni, hanno contribuito a dar vita a questo Museo così unico.

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