Appartenere a una terra

15 Febbraio 2013

CORTINA. “E’ la mentalità dell’artigiano che ha prodotto il Paese in cui viviamo. L’artigiano assomma un grande senso di competenza a quello di una altrettanto grande responsabilità per i suoi prodotti”. Lo ha detto Marcello Fois, finalista al Premio Campiello 2012 con il suo romanzo Nel tempo di mezzo (Einaudi), che ha emozionato l’Italia. E proprio Marcello Fois sarà il prossimo ospite di Una montagna di libri, la rassegna di incontri con l’autore di Cortina d’Ampezzo, sabato 16 febbraio alle 17.30, nella Sala Cultura del Palazzo delle Poste di Cortina. Un’occasione per immergersi negli straordinari paesaggi sardi dipinti da Fois, e per riflettere sul senso di appartenenza a una terra. Condurrà l’incontro Sergio Frigo.

Marcello Fois, nato a Nuoro, vive e lavora a Bologna. Tra i suoi libri: Falso gotico nuorese (Condaghes, 1993), Picta (Premio Calvino, 1992), Gente del libro (Marcos y Marcos, 1995-96), Il silenzio abitato delle case (Mobydick, 1996), Gap e Sangue dal cielo (Frassinelli, 1999). Con Einaudi ha pubblicato: Dura madre (2001), Piccole storie nere (2002), Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour 2007), Stirpe (2009), e ha scritto due racconti per le antologie Crimini (2005), Crimini italiani (2008) e L’altro mondo (2011). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di poesie L’ultima volta che sono rinato. Nel tempo di mezzo è stato finalista al Premio Campiello 2012.

IL LIBRO. Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull’ Isola di Sardegna – «una zattera in mezzo al Mediterraneo» – nel 1943, l’anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è lui veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l’ha condotto fin lì. Anni dopo, quando ormai a Nuoro la presenza di Vincenzo Chironi sembra scontata, naturale come il mare e le rocce, la forza del sangue torna a far sentire il suo richiamo. Perché quando Vincenzo conosce Cecilia, che ha «gli occhi di un colore che non si può spiegare», innamorarsi di lei gli sembra l’unica cosa possibile. Dopo l’epopea di Stirpe, Marcello Fois dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano. E lo stupore continuo della natura diventa lo sguardo che permette a quelle storie di appartenere a ciascuno di noi.sti.

E’ tutto pronto, intanto, per i prossimi appuntamenti di Una Montagna di Libri. Domenica 17 febbraio la Sala Cultura del Palazzo delle Poste ospiterà Paolo Giordano, per la presentazione di “Il corpo umano”.

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