Aperitivo con virtuosismo

20 Luglio 2013

PORDENONE. Protagonista del concerto aperitivo a cura del Conservatorio Tomadini di domenica 21 luglio nell’Estate in Città (ore 11, Convento di san Francesco) è la pianista Arianna Paiani. Nella prima parte proporrà un piccolo recital solistico interessante e impegnativo, comprendente due Studi e la prima Ballata in sol minore op. 23 di Chopin, un capolavoro divenuto ben presto cavallo di battaglia di tutti i grandi virtuosi del mondo. Non meno virtuosistico il resto del programma proposto, con lo Studio “Mormorio della foresta” di Liszt, lo “Studio per gli accordi” di un tardo e già neoclassico Debussy, che nel 1915 dedica i suoi 12 studi alla memoria di Chopin, due Preludi del Debussy di poco precedente (1911-13), impressionista o meglio simbolista, che si ispirano, il primo, alle brughiere e il secondo all’antica città egiziana. Il recital solistico termina con i “Giochi d’acqua”, pagina di cristallizzato impressionismo e grande lucidità formale grazie alla quale il giovane Ravel (1901) rivendicò di aver inaugurato il nuovo stile musicale francese (impressionista-simbolista) e di aver preceduto le innovazioni di Debussy. Il concerto termina con uno dei due trii elegiaci di Rachmaninov che si possono considerare tra le ultime importanti testimonianze cameristiche tardoromantiche russe apertamente richiamanti lo stile generoso e passionale di Čajkovskij. Il primo Trio di Rachmaninov, in un unico movimento in Forma-Sonata, è opera di traboccante inventiva melodica composta nel 1892 da un Rachmaninov appena diciannovenne. Affiancano Arianna Paiani la violinista Francesca Zanatta e la violoncellista Anna Molaro. Ingresso libero.

La musica si fa portatrice di diritti rivolti alle persone con sofferenza mentale grazie a Folkest, Cooperativa sociale Itaca e Comune di Pordenone. Domenica 21 luglio alle 21.15 in piazza XX Settembre nell’ambito dell’Estate in Città l’international folk festival farà tappa nella città sul Noncello con il concerto di musica folk-rock dei “Blunt” che arrivano dal Belgio (ingresso libero, in caso di maltempo Deposito Giordani). Ad aprire la serata, per ricordare Franco Basaglia e la rivoluzione che portò nel 1978 alla chiusura dei manicomi, debutterà in città “Capitano tutte a noi”, band nata all’interno di un percorso educativo rivolto a due persone adulte seguite dal Dipartimento di salute mentale di Pordenone. “Avendo intuito le potenzialità e una forte passione per la musica nei miei compagni di viaggio – spiega l’educatore Tiziano Grendene della Cooperativa Itaca -, ho proposto loro di iniziare a suonare in trio. Abbiamo scelto al momento di fare musica italiana, in particolare di cantautori, ma più avanti ci cimenteremo anche con brani di nostra produzione”. Il nome della band, che suona in acustico, va letto con tutte le sfumature positive del caso: “Per le cose belle che la vita può offrire e che a volte non riusciamo a vedere. Pensiamo sia un bel segno di questi tempi pensar positivo, i telegiornali sono un bollettino di guerra praticamente ogni giorno”.

“Capitano tutte a noi” mira ora ad implementare il gruppo e a breve arriveranno altri componenti. “Il nostro progetto vuole essere un morbido ariete per sfaldare il muro del pregiudizio verso chi si trova in situazioni di sofferenza mentale – prosegue l’operatore di Itaca -, e in tal senso il gruppo mira a integrare al suo interno anche persone che problemi di salute mentale non ne hanno”. Il gruppo è costituito da Beniamino (chitarra e voce), Paolo (basso) e Tiziano. “Sia Beniamino che Paolo suonano da vari anni, siamo ben affiatati e ci piace sperimentare nuove soluzioni sonore e ritmiche, nonché suonare brani che altri generalmente non suonano, riscoprire canzoni dimenticate”. Per Folkest, “Capitano tutte a noi” proporranno due brani, Fiume Sand Creek di Fabrizio De André e Musica Ribelle di Eugenio Finardi.

I Blunt la più famosa band belga di folk-rock, debutteranno in Italia dopo un’attività decennale che li ha condotti a suonare in tutta Europa, e presenteranno a Pordenone umori celtici e influenze mitteleuropee: un gruppo trascinante che si annuncia come una delle sorprese di Folkest 2013.

Alle 21.30 all’arena verde del Castello di Torre si conclude la settimana di repliche del nuovo spettacolo dei Papu Fratelli Unici, con il quale raccontano una storia, che apre nuove prospettive di riflessione, anche su temi “seri” e importanti come la morte di un proprio caro. Il biglietto, acquistabile anche in prevendita ai Pnbox Studios (dove, dopo lo spettacolo, è possibile cenare assieme agli attori) è di 10 €, ridotto 5. Info: redazione@pnbox.tv, 0434/551781.

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