Anche calcio al Mittelfest

13 Luglio 2013

CIVIDALE. Si arricchisce ancora di grandi nomi la terza giornata della 22.ma edizione di Mittelfest, il festival della Mitteleuropa diretto da Antonio Devetag. A partire da Lina Wertmüller che con “Un’allegra fin de Siècle” sarà in scena domenica 14 luglio alle 20.30 al Teatro Ristori; una produzione Promomusica su musiche e canzoni di Italo “Lilli” Greco e Lucio Gregoretti, con Andrea Bianchi al pianoforte e la voce di Nicoletta Della Corte. Regista spregiudicata, autrice di film unici nel loro genere, ha diretto anche spettacoli teatrali. A Mittelfest scopriamo la Wertmüller in un’altra veste ancora: narratrice e compositrice di parole e canzoni. Un’allegra fin de siècle è un viaggio festoso e acido nel Novecento. Il titolo sa di can can e giarrettiere, ma racconta tutt’altro: dall’amore cieco di Eva Braun per Hitler al fumo nero del crollo delle Due Torri. Martoriato da guerre mondiali, terrorismo e dittature, il secolo breve mostra il suo volto terribile e giocoso, se a raccontarlo è l’ironia sottile, la leggerezza, il timbro di disincanto dell’impareggiabile Lina.

“Il dissidio annunciato dal titolo è anche tra corpo e linguaggio”, così Pier Paolo Pasolini parlava della sua opera inedita rimasta incompiuta e oggi messa in scena da Luca Veggetti. “Vivo e coscienza”, alle 22.30 al Chiostro di San Francesco, è l’unico progetto coreografico di Pier Paolo Pasolini, che lo concepì prevedendo la collaborazione musicale di Bruno Maderna. Questa sorprendente rarità, offerta da Mittelfest in prima assoluta, avrà per protagonisti i giovani danzatori del Corso di Teatrodanza di Milano Teatro Scuola Paolo Grassi coordinato da Marinella Guatterini, in coproduzione con Mittelfest, cui si aggiunge la voce registrata di Francesco Leonetti, poeta e amico personale di Pasolini e attore emblematico in alcuni suoi film. La registrazione sonora è un documento di valore inestimabile, che sembra riportare in vita Pasolini stesso nella toccante presenza vocale del suo amico e collaboratore.

E chi non ricorda la mitica finale dei mondiali di Spagna con l’Italia che batte la Germania 3 a 1. A ricordarla anche il presidente della federazione calcistica del Mali che disse “Io dico che domani Italia vince”: è da qui che prende il titolo lo spettacolo tratto da “Il racconto dell’Italia” di Mario Sconcerti da un progetto di Giuseppe Passoni, che ne cura anche la regia, che va in scena sempre domenica alle 18 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti. Lo spettacolo ricostruisce l’esaltante scalata al titolo mondiale, tra letture da testi poetici di Verlaine, Neruda, Byron, Alceo e ascolti di radiocronache d’epoca. La voce, oltre a quella dello stesso Passoni e di Raffaella Adani, è quella indimenticabile di Bruno Pizzul che tra l’altro sarà ospite dopo lo spettacolo per ricordare quei momenti. Con lui, moderati da Edi Fabris di Tremila sport, un’altra pietra miliare del calcio italiano degli anni Ottanta Pierino Fanna. Unico tra i pochi calciatori ad aver vinto tre scudetti con tre squadre diverse (Juventus, Verona e Inter).

Al centro della giornata anche il concerto di un virtuoso del violoncello come Enrico Bronzi, in programma alle 19 nella Chiesa di San Francesco. Apprezzato componente del Trio di Parma (che ha contribuito a fondare nel ’90), Enrico Bronzi è tra i più attivi violoncellisti della sua generazione. Musicista di caratura internazionale, docente al Mozarteum di Salisburgo, oltre che direttore d’orchestra, svolge un’intensa attività concertistica sin dal 1990.

Nella splendida cornice della Basilica di Aquileia, inoltre, alle 20.45 la Mitteleuropa Orchestra diretta da Paolo Paroni propone il sacro friulano dal Settecento ai giorni nostri in collaborazione con Terra dei Patriarchi.

Aperte le biglietterie a Cividale del Friuli in Borgo di Ponte, a Udine presso la biglietteria del Teatro Giovanni da Udine e al Ticket point di Trieste.

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