Ambiente, cultura, economia: il Fai chiama a confronto

27 Maggio 2014

UDINE. Negli ultimi mesi la tutela e la valorizzazione del paesaggio e patrimonio sono stati quasi quotidianamente sui media. Purtroppo questa presenza è stata spesso legata a denunce o disastri (dai crolli di Pompei al dissesto idrogeologico, dalla cementificazione dei suoli alla chiusura dei musei ecc), ma forse oggi – svanita la speranza di una crescita infinita ed essendo sempre più evidente la responsabilità di Enti e industrie pubbliche e private nel disastro ambientale – si vede quello che sempre si sarebbe dovuto vedere e cioè che paesaggio e patrimonio sono risorse straordinarie quanto neglette del nostro Paese.

Il Fai (Fondo ambiente italiano) ha a cuore, dalla sua istituzione, il nostro patrimonio culturale e il territorio. Al suo recentissimo Convegno nazionale, tenutosi domenica 16 maggio, il tema è stato infatti “Come rilanciare la nostra economia? Come promuovere un modello di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente?”. Paesaggio e patrimonio infatti, oltre a essere forma della nostra identità culturale e ”beni comuni” come recitano la Costituzione e ribadiscono molti studiosi (in primis Settis, Maddalena e Montanari), sono anche possibili fonti di un diverso modello di sviluppo attento alla terra, alla salute e al wellfare degli uomini.

Certo si dovranno ripensare i ruoli di pubblico e privato, ma dando a ognuno il ruolo che gli compete e la possibilità di esercitarlo senza improbabili competizioni. Perciò il Fai di Udine, in sintonia con le linee guida nazionali, promuove per il 29 maggio a Udine in Via Gemona 92 (sede della Scuola Superiore dell’Università – Palazzo Garzolini), una giornata di studio in cui esperti nazionali, professori di diverse Università e discipline, Soprintendenti, Architetti, Paesaggisti, Responsabili di Istituti di Diritto Pubblico (Ente Ville Venete, Adsi, Fai, Agriturist, Ecomusei, Slow-food) e privati che sono riusciti a fare economia e preservare paesaggio e patrimonio (Aboca, Abbazia di Spineto) si confronteranno su questi temi. Nella speranza che sempre più operatori della nostra regione e, soprattutto, sempre più giovani vedano nel paesaggio e nel patrimonio storico-artistico, oltre che un bene comune e un’irrinunciabile segno identitario da tutelare, anche una possibile fonte di sviluppo ed economia sostenibile.

IL PROGRAMMA

9-9.45 Saluti autorità e sponsor
9.45-10.10 Arch. Mariagrazia Santoro, Assessore Urbanistica FVG, saluti della Giunta Regionale e breve intervento sul piano paesaggistico egionale
10.10-10.40 Prof. Angelo Vianello, Prorettore e delegato alla Cultura, prof. Ordinario di fisiologia vegetale all’Università di Udine “Un compendio dell’Universo: paesaggi e vegetazione del Friuli Venezia Giulia”.
10.45-11.10 Prof. Donata Levi, Prof. Ordinario di Storia della Critica d’Arte al Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell’Università di Udine e Presidente di Patrimonio sos “La cura del paesaggio e del contesto: microstorie tra passato e presente”.
11.15-11.35 Prof. Bruno Zanardi Professore Ordinario di Teoria e Tecnica del Restauro all’Università di Urbino “La conservazione preventiva e programmata come lavoro comune”.
11.45-12.05 Dott. Luca Caburlotto, Soprintendente ai Beni SAE del Friuli-Venezia Giulia “Dal territorio al paesaggio”.
12.15-12.35 Arch. Costanza Pratesi, Responsabile sostenibilità
ambientale e relazioni esterne, FAI Nazionale, “Dall’esperienza del FAI: recuperare e gestire il patrimonio culturale”.
12.45-13.10 Dott. Giuliana Fontanella, Presidente Istituto Regionale Ville Venete, “Innovazione ed imprenditorialità nelle ville, castelli e dimore storiche”.
13.10/13.30 discussione.

14.30 Prof. Francesco Marangon Prof. Ordinario di Economia ed Estimo Rurale presso il Dipartimento di Scienze Economiche e statistiche dell’Università di Udine e Presidente della Società Italiana di Economia Agraria (SIDEA), “Il valore economico del paesaggio”.
15 Dott. Vittoria Magrelli, Centro Studi, Direzione Generale Gruppo Aboca, Sansepolcro, “Soluzioni ecologicamente sostenibili per una crescita
qualitativa: innovazione e tradizione in Aboca”.
15.30 Dott. Marilisa Cuccia, Direzione Generale Centro Studi Abbazia di Spineto, Sarteano. “L’abbazia di Spineto mille anni dopo: una questione
di coerenza”.
16 Dott. Maurizio Tondolo, Coordinatore Ecomuseo delle Acque del Gemonese, “La rete degli ecomusei e i presidi Slow Food come fonte di economia, conservazione e riqualificazione del paesaggio e del patrimonio tradizionale”.
16.30 Dott. Sergio Gelmi di Caporiacco, Presidente Regionale ADSI e Presidente del Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del FVG,
“Alla ricerca del paesaggio perduto… o quasi!”.
17 Dott. Alessandra da Porto Ex-Presidente Agriturist FVG, ora Membro della Giunta Nazionale Agriturist, “Il ruolo delle attività agrituristiche nella salvaguardia del paesaggio e del patrimonio edilizio rurale”.
17.30/18,00 discussione.

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