Alla scoperta di Torre

12 Agosto 2012

PORDENONE. Lunedì 13 agosto con Itineraria nell’Estate in Città si va alla scoperta del borgo di Torre, con appuntamento (ore 18.30) davanti al castello, sede del Museo archeologico. La visita all’abitato di Torre permetterà di apprezzare le vicende costruttive del borgo. In una ristretta area è possibile scoprire le origini romane di Torre, testimoniate dai resti di una villa rustica di periodo augusteo, ripercorrere la nascita del castello medievale e osservarne gli ampliamenti avvenuti in varie epoche fino a formare l’articolato e complesso edificio attuale. La chiesa parrocchiale dei SS. Ilario e Taziano ricorda il tempo in cui Torre fu sede di una importante e antica pieve. Al suo interno si trova la pregevole “Madonna con bambino in trono fra i SS. Ilario, Taziano, Antonio abate e Giovanni Battista” del Pordenone che qui dimostra di aver raccolto e magistralmente superato la lezione di Gianfrancesco da Tolmezzo. Partecipazione libera.

Prosegue nel Chiostro della Biblioteca Civica per l’Estate in città il ciclo teatrale “Calvinopolis – Il simbolo della città in Italo Calvino – Azione scenica in 4 “luoghi”, nuovo progetto curato dal Teatro della Sabbia in collaborazione con Romeo Crapiz, autore del testo teatrale, e con la stessa Biblioteca Civica di Pordenone che ne ospita il debutto. Lo spettacolo, che viene proposto come lettura e azione scenica, si ispira agli schemi delle Sacre Rappresentazioni di stampo medievale e segue il filo rosso della tematica legata alla città cara a Calvino. Vari sono gli spunti di riflessione per lo spettatore su aspetti significativi del mondo calviniano e sono, per citarne solo alcuni: l’aspetto fantastico e immaginifico, la concezione architettonica, urbanistica ed estetica care all’autore. A dar voce ai personaggi multiformi narrati dal grande scrittore italiano e inanellati ad arte dall’autore del testo teatrale, saranno Caterina Comingio, Vincenzo Muriano e Maurizio Perrotta introdotti ogni sera dalle parole di Romeo Crapiz procedendo via via in un’immersione giocata su parole e suoni evocati dalle improvvisazioni alla tromba di Giovanni Maniago. Dopo i luoghi 1 e 2, il 13 agosto verranno presentati i luoghi 3 e 4, mentre lunedì 20 agosto ci sarà lo spettacolo intero. Ingresso libero.

Il Cinema Sotto le Stelle di Cinemazero per l’Estate in Città propone in piazzetta Calderari alle 21 uno storco film di Antonioni, Leone d’argento a Venezia: Le amiche. Protagonista è Clelia, direttrice di un atelier di moda a Torino, coinvolta in un intrigo futile e tragico di amicizie, amori, rivalità che comprende altre quattro donne e due uomini. Una delle quattro si suicida. Tratto dal racconto Tra donne sole di Cesare Pavese e sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico e Alba De Céspedes, il film presenta una bella galleria di caratteri femminili, visti sullo sfondo della Torino borghese, raccontati in termini di un aspro, intenso realismo psicologico. Nastri d’argento a V. Cortese e Antonioni. Intessuto di dialoghi essenziali e dal tono malizioso (come nella sequenza alla spiaggia, dove Rosetta viene bersagliata dalle frecciate delle amiche), il dramma inscenato nel film da Antonioni si discosta dal romanzo di Pavese, ma ne restituisce bene la profondità e l’amarezza. Film soprattutto psicologico, Le amiche descrive in modo lucido i rapporti di classe e l’annoiata crudeltà che anima gli ambienti borghesi. L’attenzione del regista, in accordo con i temi tipici della sua filmografia, è rivolta principalmente alle protagoniste e all’ambigua condizione che esse incarnano: donne ricche, in apparenza libere ma pronte a rivelare la loro dipendenza dall’uomo, che viene presentato come un essere fragile sul piano umano, ma forte nel (e del) suo ruolo sociale. Sorretto da un’ottima fotografia (in particolare negli esterni torinesi), Le amiche manifesta un rigore formale anche nei costumi – oltre che nell’intreccio narrativo che poco concede allo spettacolo – utilizzati in modo da sottolineare la portata del linguaggio della moda. Ingresso libero, previo ritiro biglietto d’accesso dalle 20. In caso di maltempo si va in Sala Grande.

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