A Grado danzano le libellule: domani l’operetta alle 20.45

2 Febbraio 2016

GRADO. Uno dei generi più amati dal pubblico gradese è senza dubbio l’operetta. Anche quest’anno, quindi, amministrazione comunale ed ERT hanno inserito in cartellone un appuntamento con questo divertente genere dove canto e recitazione vanno a braccetto. Mercoledì 3 febbraio alle 20.45 la Compagnia Italiana di Operette salirà sul palco dell’Auditorium Biagio Marin di Grado con La danza delle libellule, operetta con musiche di Franz Lehár e libretto di Carlo Lombardo, eseguita per la prima volta nel maggio nel 1922 al Teatro Lirico di Milano. Sul palco gradese saliranno Matteo Micheli (comico) e Silvia Santoro (subrette), accompagnati dai cantanti Carmen Salamone (soprano), Massimiliano Costantino (tenore) e Simone Pavesio (tenore) e dagli attori Cristina Chiaffoni, Gianvito Pascale, Francesco Giuffrida e Mattia Rosellini.

Danza-delle-libellule-sliderLa danza delle libellule è l’unica operetta nata in Italia ad aver varcato trionfalmente il confine nazionale. Non è raro ascoltare ancora oggi nei concerti operettistici dei Paesi del nord arie di questa operetta. Uno dei motivi principali di questo successo fu il connubio con il celeberrimo Franz Lehár, che ne firma le musiche. Abbondano i tempi di marcia, ma si tratta di motivi attraenti piacevoli da ascoltare. Nel valzer lento “Neve, gel” è evidente lo stile di Lehár, così come negli altri numeri affidati al soprano e al tenore, mentre la mano di Lombardo è evidente nelle danze alla moda e nei brani d’insieme. Suo è il fox-trot più popolare dell’operetta italiana: il “fox delle gigolettes”.

La trama: presso l’Hotel Du Parc, in Scozia, la vita sembra trascorrere allegra e beata, fra gite sul lago ghiacciato e feste notturne; in realtà la proprietaria dell’albergo, Tutù, è assai annoiata e per rompere la monotonia pretende che uno dei suoi ospiti, Carlo, le faccia delle avances. Anche le sue amiche, Carlotta ed Elena, sembrano attratte dal giovane, ma questi ha promesso al padre che non dilapiderà più il suo patrimonio per amore di una donna. Nel mentre, al castello di Nancy, è stato organizzato un ricevimento dal nuovo padrone, il ricco Piper. Carlo, sorpreso nel parco a cacciare di frodo, viene condotto al castello e costretto a vestire i panni di Adone nell’imminente recita. Mentre Tutù si scatena con il partner Bouquet in uno spettacolare fox-trot, Carlo prova le proprie scene con Elena. Solo ora Carlo capisce che si sta innamorando, una passione subito frenata dal ricordo della promessa fatta al padre. La scanzonata atmosfera viene presto interrotta dall’arrivo di un dispaccio, il duca di Nancy sarà presto reintegrato dei suoi beni, quindi anche del castello. Lo scioglimento della vicenda sarà all’insegna del più tradizionale lieto fine.

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