A vicino/lontano focus sull’Intelligenza artificiale

30 Giugno 2021

Luciano Floridi

UDINE. Nel segno delle “distanze”, filo conduttore della 17^ edizione, torna il festival Vicino/lontano 2021, in programma a Udine da giovedì 1° a domenica 4 luglio, in presenza, nella sua 17^ edizione, curata da Paola Colombo e Franca Rigoni, per la supervisione scientifica dell’antropologo Nicola Gasbarro. Oltre 70 gli appuntamenti in programma – tra confronti, incontri, concerti, mostre e proiezioni – che coinvolgeranno 200 protagonisti, fra gli altri Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, ordinario all’Università di Oxford dove dirige il Digital Ethics Lab, chairman del Data Ethics Group dell’Alan Turing Institute, l’istituto britannico per la data science.

I limiti e le incognite dell’intelligenza artificiale saranno domani al centro del talk inaugurale “Ci pensa Lei?” (ore 20, Chiesa di San Francesco Udine, in collaborazione con il Master in filosofia del digitale dell’Università di Udine). Con Luciano Floridi si confronteranno la sociologa Elena Esposito, esperta di algoritmi predittivi e il giornalista Marco Pacini, ideatore con Paolo Cerutti del progetto vicino/lontano. L’intelligenza artificiale è ovunque. Ci esonera da compiti minimi e ci può salvare da rischi massimi. Esaudisce e sorveglia desideri, a volte li predice, o li induce. È al servizio della medicina ma anche dei regimi dispotici, della scienza ma anche di nuove forme di sfruttamento. Crea un mondo per noi, pieno di promesse e di incognite, di benefici e minacce. Le sue “procedure” sono oscure per chi ne usufruisce, o le subisce. Ma sempre più spesso anche per chi dovrebbe governarle. I governi e i grandi organismi sovranazionali continuano a produrre report in cui si guarda agli sviluppi dell’I.A. come a un’opportunità e un rischio insieme.

Tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti, con prenotazione sul sito vicinolontano.it, ma sarà sempre possibile, nei limiti di capienza delle sedi, registrarsi “last minute” in loco.

L’inaugurazione ufficiale del festival è in programma domani alle 18 nel piazzale di ingresso della Chiesa di San Francesco, seguirà l’omaggio di Vicino/lontano a Dante Alighieri, nei 700 anni dalla morte con “Distar cotanto quanto si discorda. Dante e la mirabile visione” (ore 18.30, chiesa di San Francesco), affidato a un intellettuale dall’istrionico talento come Angelo Floramo, accompagnato alla fisarmonica da Paolo Forte. Chiuderà la serata inaugurale “Stormi” (ore 21.30, Chiesa di san Francesco, in collaborazione con il Centro Balducci), suggestivo spettacolo di musica e pittura digitale dal vivo, con Cosimo Miorelli e Giorgio Pacorig, che ripercorre il viaggio, attraverso miraggi e oceani di sabbia, di alcuni giovani migranti approdati a Lampedusa e poi arrivati in Germania. Senza pietismi, ma celebrandone la forza vitale.

Usciranno domani in Italia, per iniziativa del festival Vicino/lontano e delle Librerie in Comune di Udine, con il patrocinio di Amnesty International, i Diari dal Carcere di Sepideh Gholian, giovane reporter e attivista iraniana arrestata nell’autunno 2018, mentre seguiva in veste di giornalista lo sciopero dei lavoratori della raffineria di zucchero Haft Tappeh. I Diari saranno pubblicati per i tipi di Gaspari Editore (148 pagine, € 16) con prima presentazione domani a Udine: alle 19, nella Loggia del Lionello interverranno Luciana Borsatti, giornalista esperta di Iran e Fabrizio Foschini, traduttore dei Diari e studioso della situazione politica, sociale e culturale di quel Paese. Condurrà l’incontro il direttore dell’Ansa Fvg Francesco De Filippo, video intervento di Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, che firma la prefazione del libro.

La giornata inaugurale del festival aprirà, domani alle 11.30, nella Chiesa di San Francesco, con la presentazione di “Vicino/lontano Mont”, nuovo progetto dell’associazione vicino/lontano curato da Claudio Pellizzari, che si realizzerà nell’estate, da fine luglio a fine settembre, in numerose località della Carnia e del Canal del Ferro, con il coinvolgimento di moltissimi operatori culturali locali e non. In programma ancora un approfondimento sul significato che la geopolitica assegna alla necessità di “Disegnare il mondo” sulle mappe terrestri, e ora anche su quelle celesti (Libreria Feltrinelli, ore 19.30). Ne parleranno la geografa e cartografa Carla Masetti, docente a Roma Tre, e l’astrofisico dell’Osservatorio astronomico di Trieste Alexandro Saro, sollecitati dall’antropologo Nicola Gasbarro.

Aprirà le porte dell’Oratorio del Cristo, come sempre messo a disposizione dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, “Ombris tal Infinît” (ore 21.30, in collaborazione con l’Arlef), lettura scenica con musica e immagini, a cura del Teatro della Sete, dedicato alla poetica di Carlo Sgorlon. Sarà introdotto da Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, che ha finanziato il progetto. Sempre alle 21.30, in piazza Libertà, vicino/lontano ospita nel suo cartellone il concerto, a cura di SimulArte, “More Than Jazz” con John De Leo – Jazzabilly Lovers.

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