A Trieste concerto a sorpresa del “pianista fuori posto”

15 Marzo 2021

Paolo Zanarella

TRIESTE. Sono ormai più di 10 anni che con il suo pianoforte a coda raggiunge le piazze, le strade e gli angoli più inediti e nascosti delle città per regalare ai passanti la gioia e la magia di un concerto inaspettato. Un pianista talmente “fuori posto” da esibirsi anche in volo sopra Venezia o sospeso su un lago fino a raggiungere i corridoi degli ospedali. E proprio “pianista fuori posto” è diventato il nome d’arte del padovano Paolo Zanarella, che a un certo punto ha lasciato la sua professione per portare il suo pianoforte e le sue note nei luoghi più curiosi e imprevedibili.

L’associazione PianoFvg – promotrice a Sacile dell’omonimo Concorso pianistico internazionale, in assoluto tra i più prestigiosi al mondo – ha scelto questo artista-simbolo della passione per la musica quale ideale “ambasciatore” del forte desiderio di ripartenza che noi tutti viviamo. Ripartire è l’unica speranza è il motto che accompagna l’incursione a sorpresa del pianista fuori posto ieri, domenica 14 marzo, a Trieste, sul Passaggio Joyce, conosciuto come Ponte Curto, dove le sue note hanno risuonato a testimonianza del desiderio e la necessità che la cultura non venga fermata.

«PianoFvg non ha mai interrotto la sua attività – spiega il direttore artistico Davide Fregona -. Nei giorni corsi abbiamo concluso le audizioni da remoto del nostro Concorso pianistico internazionale con la selezione di alcuni tra i talenti più promettenti in circolazione, provenienti da Corea, Cina, Albania, ma anche dall’Italia, e perfino dalla nostra regione. Sette straordinari, giovani pianisti che vorremmo far sfidare in presenza a Sacile, sede del Concorso, nell’ultima prova e nella finalissima con Orchestra fissata a primavera inoltrata». E proprio per segnalare la necessità di non abbandonare la cultura, ma consentite agli artisti di continuare a esibirsi, anche in assenza di pubblico, PianoFvg ha voluto lanciare un segnale di fiducia perché “ripartire è l’unica speranza!”.

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