A Suns Europe spazio anche alla letteratura (riecco Dante)

26 Luglio 2021

Cira Crespo

UDINE. Dopo tanta musica, arrivano a Suns Europe – festival delle arti in lingua minorizzata organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane – gli appuntamenti di letteratura. Si comincerà (il 27 luglio, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine) scoprendo un pezzetto di Paese Basco, attraverso le storie delle sue donne. Ad accompagnare i presenti in questo “viaggio” saranno Carlo Puppo, presidente della cooperativa Informazione Friulana, e la storica Cira Crespo, autrice di «Baginen. Euskal Herriko Historia Emakumeen Bitzartez», volume selezionato dall’Associazione delle librerie della Navarra come il miglior libro in lingua basca del 2020. Quest’anno è stata pubblicata, sempre dall’editore Txalaparta, la sua traduzione in spagnolo. Oltre a riempire un vuoto importante raccontando le vicende di una cinquantina di donne che fino a ora avevano goduto di poca o nessuna visibilità, il libro permette di conoscere la storia basca da una prospettiva diversa e, anche per questo, ancora più coinvolgente. Muovendosi a cavallo tra epoche e condizioni sociali diverse, l’autrice e l’illustratrice Elena Ciordia hanno saputo dare nuova vita alle protagoniste meno note della storia di Euskal Herria.

Andrea Giraudo

La serata proseguirà alle 21 in piazza a Moruzzo (in caso di maltempo all’auditorium “Riedo Puppo”): lì è in programma un confronto dedicato alla poesia trobadorica e alla sua influenza sulle letterature romanze (“Ieu… que plor e vau cantan. Trobadors, i maestri occitani di Dante”) animato da Angelo Floramo, intellettuale friulano che non ha bisogno di presentazioni, e dal ricercatore occitano Andrea Giraudo e moderato da Marco Stolfo. La lirica in lingua d’óc dei trovatori – poesia e canzone – rappresenta la prima vera letteratura in una lingua romanza. A cavallo tra il XII e il XIII secolo trobadors e trobairitz, oltre a rendere l’occitano la lingua di riferimento della letteratura europea, danno una nuova centralità al ruolo della donna e diffondono nel continente idee e visioni innovative e, sotto vari aspetti, rivoluzionarie. I trovatori occitani sono i “maestri” di numerosi autori europei, a cominciare da Dante Alighieri che gli rende omaggio – attraverso la figura del poeta aquitano Arnaut Daniel – anche nella Divina Commedia (dove, in modo del tutto eccezionale, utilizza l’occitano in otto versi del Purgatorio). In uno scambio culturale che non tiene conto di confini e nemmeno di concetti quali “maggioritario” o “minoritario”, l’influenza occitana arriva anche in Friuli, in particolare durante il patriarcato di Bertrando.

La programmazione di Suns Europe proseguirà poi all’insegna della musica. Venerdì 30 luglio, alle 21, a Lavariano ci saranno i Land of Maybe (Isole Fær Øer) e Daniela Pes (Sardegna). Il Concertone è invece in programma com’è noto il 31 luglio, alle 21, nel piazzale del Castello di Udine. In caso di maltempo, l’evento si terrà al Teatro Nuovo. Spetterà infine ai Liher (Paese Basco) chiudere Suns Europe nell’ambito del Festival Art Tal Ort di Fagagna.

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