A Spilimbergo (e non solo) il festival dei Maestri della luce

5 Giugno 2018

Monica Guerritore

SPILMBERGO. Dopo il successo delle tre prime edizioni, si rinnova a Spilimbergo – con incursioni anche in altre località regionali come Gemona, Sequals, San Vito al Tagliamento e Codroipo – tra sabato 9 e domenica 17 giugno l’appuntamento con il festival che celebra il ruolo degli Autori della Fotografia del cinema italiano contemporaneo. La quarta edizione de “Le Giornate della Luce” è stata presentata oggi alla stampa dalla sua ideatrice, l’autrice, regista e conduttrice Gloria De Antoni, assieme a Donato Guerra, storico referente dell’Associazione Il Circolo che la affianca nella direzione, con l’Assessore alle Risorse agroalimentari e forestali del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier e al Sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli.

Il festival – che gode del sostegno della Regione, del Comune di Spilimbergo, della Fondazione Friuli, oltre alla partnership dell’Ordine dei giornalisti del FVG dell’Istituto Luce Cinecittà e Rai Cinema – conferma la sua formula con proiezioni dei film in concorso, incontri con fotografi di scena, registi e attori, seminari e percorsi espositivi, per culminare nell’attribuzione del premio Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award, assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione, insieme al consueto premio dei Giovani e premio del Pubblico.

Sandra Milo con Giorgia Wurth

Il riconoscimento principale verrà assegnato sulla base delle votazioni di una Giuria, che quest’anno radunerà a Spilimbergo un nutrito gruppo di esperti: oltre ai critici cinematografici Oreste De Fornari, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri, spicca anche la presenza dell’attrice Ottavia Piccolo, insieme al regista e sceneggiatore Giacomo Campiotti, il fotografo e Autore della fotografia spagnolo Ferran Parades Rubio e il direttore del Premio internazionale Sergio Amidei Giuseppe Longo. Annunciata la terna dei finalisti di quest’edizione, selezionata dalla Giuria tra i film italiani dell’ultimo anno: Francesca Amitrano per il film Premio David di Donatello Ammore e malavita, di Antonio e Marco Manetti, Fabrizio Lucci per il film di Paolo Genovese The place e Federico Masiero per il noir di Donato Carrisi La ragazza nella nebbia.

Ad aprire ufficialmente il festival quest’anno l’attrice Monica Guerritore che, conversando con Laura Delli Colli per gli Incontri di 8 ½, incontrerà gli autori della fotografia Fabio Zamarion e Ennio Guarnieri, che la immortalarono rispettivamente in uno dei suoi ultimi film e in quello del suo debutto nel cinema: Una breve vacanza di Vittorio De Sica. Un’ampia carrellata di ospiti invaderà quest’anno Spilimbergo e le altre località toccate dalla manifestazione, andando ricomporre i numerosi eventi in cartellone con un’ampia e quotidiana programmazione di celebrati film italiani dell’ultima stagione, assieme a opere di sicura qualità che non sono state abbastanza valorizzate dalla distribuzione.

Nicola Piovani

Spicca tra gli ospiti più attesi la “stella” Sandra Milo che martedì 12 giugno sarà a Spilimbergo (Cinema Miotto alle 21) per assistere alla proiezione del documentario “Salvatrice – Sandra Milo si racconta” (2017) che l’attrice, scrittrice e regista Giorgia Wurth le ha dedicato: assieme parteciperanno alla conversazione pubblica “Memorie di una Venere”. Tra gli ospiti anche Maurizio Nichetti presente al festival mercoledì 13 giugno a trent’anni del suo celebre “Ladri di saponette”, il celebre autore della fotografia Luciano Tovoli ospite a Gemona venerdì 15 giugno per un incontro con Enrico Magrelli sulle tracce del mitico film del 1977 Suspiria, diretto da Dario Argento e firmato per la fotografia dallo stesso Tovoli. Oltre alla presenza di Marco Risi, a Spilimbergo sabato 16 per una serie di incontri in omaggio al padre Dino a cui sarà dedicata anche una mostra fotografica a dieci anni dalla scomparsa, il festival vedrà la presenza di Anna Bonaiuto, che a Codroipo sarà ospite d’onore alla proiezione del film di Paolo Sorrentino “Loro 1”, mentre un accurato Focus, interamente ospitato a San Vito al Tagliamento, sarà dedicato al regista Gianni Amelio, che vedrà anche la presentazione del suo ultimo libro “Padre quotidiano” (ed. Mondadori, 2018) in una conversazione condotta da Valentina Gasparet e Gloria De Antoni, realizzata in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it

Non mancheranno al festival una serie di prestigiose mostre fotografiche. Oltre alla già citata mostra in omaggio a Dino Risi,“Forever Risi”, a cura del Centro Cinema Città di Cesena, anche la Mostra personale di Giovanni Piperno, entrambe allestite a Villa Savorgnan, (Lestans di Sequals) da sabato 9 per tutta la durata del festival. Spicca tra le esposizioni una prima assoluta, con la prima mostra fotografica firmata dal notissimo sceneggiatore e produttore cinematografico Enrico Vanzina – che sarà presente a Spilimbergo per l’inaugurazione delle 18.30 a Spazio Linzi – dal titolo “La Nikon di Enrico. Giro del mondo in quaranta film negli scatti di uno scrittore di cinema”, con immagini dedicate a grandi registi come Woody Allen, Wim Wnders, Brian De Palma, Mira Nair e tanti altri: «Ho iniziato a occuparmi di fotografia prima di iniziare il mio lavoro nel cinema», racconta Vanzina. «Nel corso della mia vita non ho mai smesso di scattare fotografie. Nei viaggi, nella vita di tutti i giorni, come documentazione e talvolta come sperimentazione. In questa lunga cavalcata, certe volte ho scattato delle foto pensando ai registi. Quelli che con le loro inquadrature avevano lasciato tracce stilistiche nella mia memoria. Questa mostra è dedicata a loro».

Gloria De Antoni

Da giovedì 14 giugno il Festival entra nel vivo del Concorso con l’avvio delle proiezioni pubbliche dei film selezionati, oltre ad una serie di appuntamenti tra seminari, formazione e convegni: venerdì 15, in particolare, in programma il convegno realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia “La critica cinematografica al tempo del web”, appuntamento introdotto dal Presidente dell’OdG Cristiano Degano e coordinato dal giornalista Pietro Spirito con Mariuccia Ciotta, Gabriella Gallozzi, Oreste De Fornari, Alessio Galbiati, Gian Paolo Polesini e Roberto Silvestri.

Anche quest’anno Le Giornate della Luce renderanno omaggio al ricordo di Michela, ragazza di Spilimbergo vittima di femminicidio, di cui ricorrono due anni dalla tragica morte nelle giornate del festival. L’omaggio suggellerà questa quarta edizione nella serata di domenica 17 giugno con la presenza d’eccezione del maestro Nicola Piovani. Sempre nella serata di domenica l’attesa assegnazione del Quarzo di Spilimbergo – Light Award, Il Quarzo dei Giovani e Il Quarzo del Pubblico (Premi realizzati da Friul Mosaic) al miglior Autore della Fotografia del cinema italiano per il 2018.

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