A Science+Fiction Festival c’è il futuro ma anche l’horror

1 Novembre 2018

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Richard K. Morgan

TRIESTE. L’acclamato autore britannico Richard K. Morgan arriva al Trieste Science+Fiction Festival, la principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza in programma fino al 4 novembre. Lo scrittore, presente in veste di Presidente della giuria del Premio Asteroide, riconoscimento internazionale che il Festival dedica al miglior film di un regista emergente in ambito sci-fi, incontrerà il pubblico venerdì 2 novembre alle 16.30 nel Teatro Miela per la Masterclass “Mondi distopici. Futuri Possibili”. Autore non solo di Altered Carbon – da cui è stata tratta la nota serie Netflix – ma anche di altri pluripremiati romanzi della fantascienza distopica, di fumetti e videogames, Richard K. Morgan illustrerà la sua visione del futuro, ispirata dalla lettura hardboiled, dalle opere di William Gibson, ma anche da tanto cinema, Blade Runner su tutti. Durante gli incontri di Futurologia, le conversazioni mattutine del festival tra scienza letteratura e fantascienza, l’autore Wu Ming 2 presenterà la nuova opera collettiva “Proletkult”, edita da Einaudi.

Ederlezi Rising

In proiezione oggi al Politeama Rossetti quattro film in anteprima italiana e in concorso: “Man Divided” [QEDA], la prima opera di finzione dell’acclamato documentarista danese Max Kestner alla ricerca di una soluzione alla scomparsa dell’acqua dolce nel 2095. “Solis” di Carl Strathie è un’avvincente storia di sopravvivenza nello spazio con la star di The Walking Dead Steven Ogg. Dalla vicina Austria arriva “The Dark” di Justin P. Lange e Klemens Hufnagl, una favola maledetta con molto sangue e tenere emozioni. Alle 22 la proiezione in anteprima nazionale di “Ederlezi Rising”, opera d’esordio del regista serbo Lazar Bodroža con protagonista l’icona del cinema hard Stoya, che sarà presente alla proiezione. Tra le attrici pornografiche più famose del mondo, Stoya è anche attivista per i diritti delle donne e scrittrice. Ha collaborato per numerose testate, tra cui The New York Times, The Guardian, VICE e molte altre. “Ederlezi Rising” è il suo primo ruolo in un film non hard, dove interpreta una bellissima androide.

Alle 18 al Teatro Miela anteprima italiana di “More human than human” di Tommy Pallotta e Femke Wolting per la sezione Futurologia. Il documentario indaga la vita al tempo dell’intelligenza artificiale: una personale ricerca, a volte drammatica, a volte giocosa, in cui Tommy Pallotta cerca di scoprire quanto mette a repentaglio della sua creatività e della sua umanità nella costruzione di un robot che lo sostituisca come regista. L’intelligenza artificiale renderà davvero l’umanità obsoleta?

More Human Than Human

Sarà proiettato in anteprima mondiale il thriller italiano “La voce del lupo” di Alberto Gelpi, in programma alle 20 al Miela. Un racconto teso e avvincente sull’accettazione di se stessi, anche in condizioni estreme, che nel cast annovera Christopher Lambert e Maria Grazia Cucinotta. Protagonista è Nico, poliziotto violento che torna al paese d’origine per dare l’estremo saluto alla madre malata. Dopo il suo ritorno, la cittadina verrà sconvolta da terribili massacri difficilmente riconducibili a un essere umano: le tracce, infatti, suggeriscono che gli omicidi potrebbero essere stati compiuti da una mostruosa bestia.

A chiudere la giornata la proiezione di mezzanotte dell’anteprima fuori concorso di “The Field Guide To Evil”, una terrorizzante antologia basata su racconti popolari dell’orrore da tutto il mondo, che include otto nuove storie da incubo dei registi di, fra gli altri, Goodnight Mommy, The Duke of Burgundy e The Lure.

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