A Mittelfest teatro e musica

8 Luglio 2018

Il giardino dei ciliegi

CIVIDALE. Nel denso programma millennial di Mittelfest 2018, arriva lunedì sera uno dei più attesi protagonisti giovani, in rappresentanza del teatro nazionale: Nicola Borghesi, alle 20.30, nel teatro Ristori, con il Giardino dei ciliegi, in un’edizione molto realistica – forse sarebbe piaciuta a Cechov -, che conta nel cast anche Lodo Guenzi front man dello Stato Sociale. La giornata del festival si completa in una serata musicale, alle 22.30, nella Chiesa di S. Francesco, con l’esibizione dei migliori musicisti dei conservatori regionali, per lo spettacolo Novecento e oltre. Il suono del futuro.

Nella versione del Giardino dei ciliegi di Nicola Borghesi, già applauditissima in Emilia e a Roma, iniziata come spettacolo di teatro indipendente e subito notata e prodotta dal Teatro nazionale dell’Emilia Romagna per l’originalità, il plot cechoviano si svolge ai nostri giorni. Mentre stava pensando allo spettacolo, si imbatte infatti in Annalisa e Giuliano Bianchi, fondatori di un’associazione che si occupa di animali, e che hanno vissuto trent’anni in una casa colonica concessa in comodato d’uso dal Comune di Bologna. La famiglia Bianchi si è sempre occupata del controllo della popolazione dei piccioni e dell’accoglienza di animali non domestici, anche boa.

Nel 2015 ricevono un avviso di sfratto: in quella zona sarebbe stato costruito il più grande parco agro-alimentare del mondo. Nello stesso anno, Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi fondarono la compagnia teatrale Kepler-452, che tra le varie attività organizzano Festival 20 30, rassegna teatrale per giovani sotto i 30 anni. Decidono di immergere la loro produzione tra le persone comuni. Il Giardino dei ciliegi è l’ultimo e più maturo frutto del loro lavoro. “L’idea iniziale era di far procedere parallelamente alla narrazione de Il giardino dei ciliegi, una serie di “giardini dei ciliegi” bolognesi. Dopo vari incontri, ci siamo imbattuti in Giuliano e Annalisa: la loro storia era l’attualizzazione di quella di Cechov”, spiega il regista.

Michele Marco Rossi

Alcuni tra i migliori musicisti che hanno studiato in Friuli Venezia Giulia alle 22.30, portano a Mittelfest i suoni del futuro. Al Conservatorio Tartini di Trieste e al Conservatorio Tomadini di Udine si aggiunge la seconda parte del concerto, a cura della rassegna internazionale di musica Nei Suoni dei Luoghi organizzata dall’Associazione Progetto musica, che promuove la musica come mezzo di integrazione, scambio di conoscenze e solidarietà. In particolare, nella seconda parte si esibisce Michele Marco Rossi al violoncello. Di lui il leggendario maestro Giovanni Sollima disse: “Ciò che colpisce della sua opera è un approccio in cui una passione spontanea per una ricerca personale e originale si mescola all’elevato livello tecnico dell’esibizione”. Apprezzato dai più grandi musicisti contemporanei, Michele Marco Rossi (classe 1989) ha già in repertorio prime esecuzioni e collaborazioni che spaziano dalle nuove generazioni di compositori emergenti alle grandi firme internazionali.

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