A Link premio a Giulio Sapelli E Oliviero Toscani annuncia un nuovo Muro a Berlino

3 Ottobre 2020

Giulio Sapelli con il premio Fieri

TRIESTE. Un riconoscimento per chi si è distinto con originalità e autorevolezza nel proprio ambito professionale: il Premio Fieri, che prende il nome dalle prime e ultime lettere di Fincantieri, che lo ha quest’anno istituito, in occasione della 7^ edizione di Link Festival del giornalismo va all’economista Giulio Sapelli, insigne accademico e docente presso le più prestigiose università italiane e straniere, anche extraeuropee, ai suoi esordi nella carriera universitaria proprio a Trieste. Componente di diversi comitati scientifici di imprese, fondazioni e istituti, Giulio Sapelli ha lavorato per la ricerca e la formazione in aziende di primissimo livello, maturando una vasta esperienza nell’analisi dei processi organizzativi. Editorialista e commentatore per diverse testate, il prof. Sapelli è autore di molti libri tradotti in tutto il mondo ed è certamente una delle voci più autorevoli e poliedriche del Paese.

Il Premio Fieri gli è stato consegnato oggi sabato 3 ottobre nella Fincantieri Newsroom di piazza Unità a Trieste, a Link Festival, in occasione dell’incontro “Economia e non solo: che futuro ci aspetta?”, nel quale il prof. Sapelli ha dialogato con l’AD Fincantieri Giuseppe Bono, insieme alla giornalista del Sole 24 ore Celestina Dominelli e al Direttore dell’Ufficio Studi della Rai Andrea Montanari.

Oliviero Toscani con Emma D’Aquino

«La fotografia è rimasta l’unico mezzo espressivo che, in silenzio, riesce a metterci in rapporto con la nostra coscienza». Lo ha spiegato il Maestro della fotografia Oliviero Toscani a Link, dove questa mattina è stato protagonista, sempre nella Fincantieri Newsroom, di un dialogo sui temi della sua ultima pubblicazione, “Caro Avedon” (Solferino) intervistato dalla giornalista Emma D’Aquino. E proprio in questa occasione Toscani ha annunciato il suo nuovo progetto: «Sto preparando un muro nuovo a Berlino – ha annunciato – in vista del 2021, con 190 facce dei nuovi tedeschi, su pannelli di cemento alti 3 metri, per ricordare il muro ma con i ritratti di chi abita oggi la Germania, i nuovi tedeschi».

Un’opera che si preannuncia dunque di dimensioni colossali e ammantata della consueta carica trasgressiva che, da sempre, caratterizza il lavoro del grande fotografo: «Ma d’altra parte – spiega Toscani – l’arte ha senso se è anche provocatoria». Nel suo libro “Caro Avedon” Toscani racconta il mondo visto dall’obiettivo della macchina fotografica, attraverso 25 lettere ad altrettanti numi tutelari dell’arte fotografica. dimostrando così che il mondo sembra credere alle immagini prima che alla realtà. «Come sapeva bene anche mio padre Fedele, il primo fotoreporter del Corriere della Sera».

Link festival del giornalismo chiude domani, domenica 4 ottobre, parlando di bellezza, di sostenibilità, di economia: un’indagine a più voci per capire “che mondo farà” ed esplorare ricette utili ad affrontare l’anno del covid. L’attrice Simona Marchini per la prima volta presenta a Trieste il suo progetto di “bellezza” per le giovani generazioni, si parlerà di “buonismo” e buonisti con Geppi Cucciari e Luca Bottura, ci si chiederà se “La nave va” con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il direttore di RaiNews 24 Andrea Vianello sfoglierà le pagine del suo “Ogni parola che sapevo” (Mondadori), diario drammatico ma anche ironico dell’esperienza affrontata dopo l’ictus del febbraio 2019.

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