9 Dita, mix di grande fascino Il film a Udine e Pordenone

18 Febbraio 2019

F. J. Ossang

PORDENONE / UDINE. Mercoledì 20 febbraio – al Visionario di Udine alle 220.30 e a Cinemazero (Pordenone) alle 20.45 – presentazione del film 9 Doigts – 9 Dita, film vincitore del Pardo d’Argento per la miglior regia al 70° Locarno Film Festival alla presenza del cast. Ospiti speciali in sala a Udine e Pordenone F.J. Ossang, cineasta, poeta, scrittore e musicista post-surrealista, post-dada, post-esistenzialista e post punk, figura eternamente controcorrente della scena cinematografica francese (amico e collaboratore di Joe Strummer e William S. Burroughs), e Elvire, attrice protagonista del film. La prevendita dei biglietti per la serata è già attiva online e presso le casse dei cinema.

Girato in 35 mm in bianco e nero, 9 Dita intrappola lo spettatore in un magnetico e vertiginoso intrigo in cui cinema noir, distopia, fantascienza, riferimenti al cinema delle avanguardie, atmosfere oniriche si mescolano creando una formula assolutamente originale e di grande fascinazione. È notte. In una stazione ferroviaria Magloire fugge da un controllo di polizia. Giunto sulla spiaggia di un mare infernale, un uomo morente gli affida una grossa somma. Braccato da una banda criminale, viene fatto prigioniero e costretto alla complicità. Con loro Magloire si imbarca su un sinistro bastimento carico di materiale radioattivo, in rotta verso un luogo impossibile, l’enorme isola mobile di rifiuti plastici formata dalle correnti dell’Oceano Pacifico. Come in un vascello fantasma qualcuno cade gravemente malato, tra i passeggeri serpeggia la paranoia. Un viaggio all’inferno, in cui Magloire non ha nulla da perdere.

In un bianco e nero dai contrasti estremi, tra femme fatales e lividi cospiratori, in una narrazione labirintica e claustrofobica, densa di citazioni letterarie e di omaggi all’estetica del cinema espressionista, il viaggio diventa puro tragitto mentale. Ossang, in continuo bilico tra generi popolari e colti, tra scenari apocalittici e ombre noir, fonde nel film cinema di genere, sovversione, tuffi nel passato (senza nostalgia) e visioni di futuro (tra utopia e rovina). “Un cocktail particolarissimo d’energia e d’eleganza, di rivolta e malinconia, con accenni di humor nero”.

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