’76: architetti e ricostruzione Assegnato il premio D’Olivo

5 Maggio 2019

UDINE. La programmazione della “9^ Rassegna Biennale di architettura” si concluderà il 6 maggio (alla ex chiesa di San Francesco, dalle 17.30) con un evento, organizzato dall’Ordine degli architetti di Udine, per celebrare il 43° anniversario del Terremoto del 1976. Paola Pellegrini e Isabella Moreale, che hanno curato l’iniziativa “Progetti di ricostruzione”, racconteranno e disegneranno la genesi, le condizioni, gli obiettivi, del progetto nato tre anni fa a “Conoscenza in festa”. Da allora sono stati realizzati 17 video (curati dalla Ranofilms di Andrea Musi), per altrettanti opere di ricostruzione. Tutto il materiale, proprio dal 6 maggio, sarà disponibile sul sito www.ricostruzionefriuli.it “L’idea – hanno spiegato le curatrici – è quella di costruire un piccolo archivio, che potrà essere strumento di studio e di divulgazione, che ribadisca l’importanza del progetto architettonico. L’archivio nel tempo potrà essere ulteriormente implementato grazie al contributo dei colleghi che vorranno raccontare i loro progetti”.

Federico Mentil con il premio

Da ricordare che, sempre nell’ambito della Biennale, lo studio Ceschia e Mentil Architetti Associati, con il progetto di “Una residenza a servizio dell’albergo diffuso” realizzato a Timau (Paluzza), si è aggiudicato il 6° “Premio Marcello D’Olivo”. La proclamazione e la premiazione (una targa e una pubblicazione monografica sull’opera) si sono tenute il 3 maggio sempre nella ex Chiesa di San Francesco. La “Rassegna Biennale di Architettura” è organizzata dall’Associazione “Architetti del Friuli Venezia Giulia – Arte&Architettura” (in collaborazione con la Federazione degli Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori del Friuli Venezia Giulia, Comune e Udine Musei e Gallerie del progetto, con lo sponsor, Derve decor store e Laminam). Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Pietro Fontanini, l’assessore alla cultura, Fabrizio Cigolot, e i presidenti dell’ordine degli architetti, Paolo Bon, e dell’associazione Arte&Architettura Giovanni Vragnaz.

Giudicare i 92 progetti pervenuti è spettato a una giuria internazionale composta dagli architetti Jacques Lucan (Parigi), Odile Seyler (Parigi), Miha Desman (Lubiana), Marco Contini (Parma), Sergio Pascolo (Venezia) e Moira Morsut (Udine), consigliera dell’Associazione “Arte & Architettura”. Come previsto dal bando, dopo una prima scrematura, che ha consentito di selezionare 14 progetti, i giurati hanno effettuato una seconda selezione che oltre a consentire loro di determinare il vincitore, ha portato a definire la rosa dei 9 menzionati. La menzione speciale è stata assegnata a due progetti: “Pratic – uffici e stabilimento produttivo” di Fagagna, su progetto di Geza – Gri e Zucchi Architettura; “Aula meridionale del battistero” di Aquileia, Gtrf – Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati.

Menzionati, invece: il “Restauro di Villa Settimini destinata a biblioteca civica” a Pieris, frazione di San Canzian D’Isonzo, degli architetti Adalberto Burelli e Giovanni Vragnaz; il “Progetto per uno spazio espositivo presso il negozio di interni ceramiche” di Tolmezzo, di Ceschia e Mentil Architetti Associati; il “Progetto di riqualificazione degli uffici Calligaris spa” a Manzano, dell’architetto Enrico Franzolini; la “Capanna sul fiume Natisone”, a Premariacco, degli architetti Francesca Petricich e Robby Cantarutti; la “Gea spa – Gestioni ecologiche e ambientali, nuova sede uffici e spogliatoi” di Pordenone, degli architetti Vittorio Pierini, Ado Furlan Ivo Boscariol e Antonio Stefanuto; la “Riqualificazione palazzo a uso commerciale in centro storico” a Udine, dell’architetto Renza Pitton; e il “Centro Alzheimer” di Codroipo, di Soramel Gasparini architetti associati.

PREMIO CONSERVAZIONE
Sempre il 3 maggio, sono stati premiati anche 5 i progetti per la ‘Conservazione dell’architettura moderna’ (la novità 2019 del Premio Marcello D’Olivo), rivolto «a proprietari di edifici ancora privi di tutela ufficiale, in cui la cura dell’architettura è semplice ‘fatto privato’, scelta – hanno precisato gli organizzatori – dipendente dalla sensibilità e dalla consapevolezza culturale di ‘singoli’, che non operano sottostando a obblighi stabiliti da istituzioni preposte alla conservazione del patrimonio». A riceverlo sono stati: Ivana Cimolai, per villa Mainardis a Lignano Pineta (progetto di Marcello D’Olivo, 1954-55); Andrea Gregoratti, per villa Spezzotti a Lignano Pineta (progetto di Marcello D’Olivo, 1955-1958); Pierluigi Marzullo, per villa Romanelli a Udine (progetto di Angelo Masieri, completato da Carlo Scarpa e Bruno Morassutti, 1952-1956); Donato Pozzi (alla memoria), per villa Migotto Pozzi a Pasian di Prato (progetto di Gino Valle, 1953-54 e 1974-75); Renza Pitton (a nome del proprietario), progettista del restauro di casa Chiesa a Udine (progetto di Gino Valle, 1963-1966).

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