La Seat entra nel futuro con la “guida connessa”

7 Maggio 2016

MAS_0091VERONA. Una prova delle ultime vetture Seat (peraltro già oggetto di precedenti presentazioni), ma soprattutto un assaggio della tecnologia digitale presente e futura che la Casa spagnola del Gruppo Volkswagen sta implementando in maniera rapida su tutti i suoi modelli. Questo il senso della presentazione alla stampa che si è svolta giorni fa nei paraggi di Verona. Lo “stay connected” – l’essere connessi ovunque e sempre, quindi anche al volante – è ormai una presenza imprescindibile nelle vetture che da un anno o due stanno arrivando sul mercato. Perciò anche Seat – muovendosi in maniera abbastanza indipendente al pari degli altri marchi del Gruppo – sta rendendo disponibili le più recenti tecnologie sulle sue auto, grazie anche a un accordo con Samsung (marchio ormai leader nel mondo degli smartphone) e Sap Se (leader mondiale nelle applicazioni destinate alle aziende, nelle reti aziendali e nel cosiddetto Internet delle cose). La presenza di un big player nel mondo della comunicazione è subito percepito dal nuovo cliente della Seat, dal momento che al ritiro della nuova macchina si vedrà anche consegnare uno smartphone Samsung “fuori serie”, nel senso che avrà a bordo alcune app dedicate appunto al colloquio con la vettura.

MAS_0330Se il test drive non poteva prescindere dal valore estetico e dalle prestazioni delle Ibiza e delle Leon a disposizione, buona parte dell’attenzione è stata ovviamente dedicata al “guidare connessi”, principalmente guardando il display del navigatore satellitare della macchina, che non era più quello di bordo, ma quello del cellulare. Funzionamento quasi impeccabile se non fosse stato per un leggerissimo (ma fastidioso) ritardo nell’aggiornamento cartografico per cui qualche svolta agli incroci veniva “bruciata”. Ci sembra di aver colto il senso di questa applicazione all’apparenza superflua, poiché la vettura è spesso dotata di navigatore (o il cliente ne ha uno portatile che sposta da un’auto all’altra). Con lo “smart” compreso del prezzo della nuova Seat Connected non ci sarà però bisogno di acquistarne uno e in più si avrà a disposizione un cellulare di nuovissima generazione che fa un sacco di altre cose, oltre che farvi comunicare col mondo. E continuare a gestire alcune funzioni fondamentali della vettura stando anche lontani. Per esempio: attivare e regolare il condizionatore, ritrovarla nel park di una città che non conoscete, effettuare pagamenti con la credit card per la sosta (per ora disponibile soltanto per la Spagna). Si è già intuito che ancora molto “sta bollendo in pentola” e quindi la nostra è stata soltanto una… sbirciatina in un futuro prossimo. Quindi si può capire, a esempio, che il navigatore in funzione sulla versione Cupra era più che sperimentale, con grafica molto sommaria, poco leggibile e scarsa velocità di aggiornamento.

MAS_9759S’è detto che il focus dell’evento era l’aspetto digital-connettivo, ma non possiamo non rimarcare che le vetture spagnole si sono molto arricchite di contenuti in tempi recenti, pescando a piene mani nella “banca organi” del Gruppo (segnatamente Volkswagen), mantenendo “illibata” la propria visione del design (molto latino, si sa) e facendo crescere (finalmente, dirà qualcuno) la qualità di materiali e allestimenti. Quest’ultimo aspetto – sicuramente importante: oggi l’apparenza è spesso sovrana – potrebbe essere legato anche al fatto che Seat ha finalmente “sistemato i conti”, chiudendo il bilancio del 2015 in attivo. Il mercato italiano, croce e delizia di molti costruttori, non si è mostrato ingrato con Seat che ha registrato un confortante +10% nelle vendite, ma che spera di fare ancora meglio con l’arrivo del nuovo Suv, anzi il suo primo Suv, che con il nome di Alteca debutterà quest’anno. Mostrando due cose: che la tecnologia di bordo è tra le più avanzate del momento e che il design assai piacevole (il suv era in preview al Salone ginevrino) pone ancor di più alla ribalta il “sapore di Barcellona”, uno stile emergente ora anche in campo automobilistico (dopo la moda, l’architettura, l’arte eccetera). Entrare in questo nuovo comparto dovrebbe dare ulteriori potenzialità alla Casa, visto che quello dei Suv è un territorio con una forte presenza di veicoli premium e non ha mostrato le contrazioni degli altri settori.

Silvano di Varmo

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