Le Fiat Tipo vanno all’attacco

27 Maggio 2016

_AFP4774TORINO. Non capita spesso di partecipare alla presentazione di tre nuovi modelli nel giro di pochi giorni. Ma la Fiat Chrysler l’ha fatto, ”svelando” (in realtà i veli erano già stati tolti al Salone di Ginevra) in rapida successione la Tipo, il pickup Fullback e la Giulia, rispettivamente con i marchi Fiat, Fiat Professional e Alfa Romeo. Un’aggressione al mercato in piena regola! Diverso però il peso specifico di ciascuna novità. Il segno più profondo lo dovrebbe produrre la Tipo dal momento che sta riportando la Fiat in un segmento di mercato che le è congeniale e che per troppo tempo aveva lasciato sguarnito. Lo fa con una vettura più che gradevole, ben dotata di sistemi avanzati, tecnicamente moderna e con un prezzo – l’aspetto che farà più presa – interessante. Il pickup va a coprire una nicchia dei veicoli da lavoro leggeri servendosi di un veicolo robusto e versatile, che è la rivisitazione di un 4×4 prodotto da un costruttore giapponese già da qualche tempo. Con la Giulia si arricchisce l’offerta sportiva dell’Alfa con una macchina che, accanto a prestazioni molto elevate, propone soluzioni tecniche sofisticate assolutamente all’avanguardia.

_AF27555Con la Tipo si è partiti in controtendenza, già alla fine del 2015, proponendo una berlina 4 porte che ha già venduto 12 mila unità. Ora la famiglia si allarga con la 5 porte e la Station Wagon (quest’ultima arriverà a settembre), esteticamente non molto diverse tra loro. Spazio abbondante in tutte e tre per passeggeri e bagagli, propongono dotazioni importanti, ma non inutili. E poi c’è il prezzo. Per esempio la 5 porte, con radio bluetooth, sensori di parcheggio posteriori, fendinebbia, climatizzatore e 6 airbag, con motore benzina 1.4 da 95 CV , è in promozione a 12.750 € con finanziamento, a fronte di un listino di 15.900€. Per coloro che sono interessati alla motorizzazione diesel, per il 1.3 da 95 CV sono necessari 3.000 € in più rispetto al prezzo promozionale del benzina. Le dimensioni sono quelle giuste per avere successo nel segmento C. Se la 5 porte è lunga 4,37 metri, larga 1 metro e 79 centimetri e alta 1,50 m, la Station Wagon offre 20 cm in più nella lunghezza e cresce di un centimetro in altezza grazie alle barre longitudinali di serie sul tetto. La capacità di carico fino alla cappelliera è più che buona: 440 litri per la 5 porte e 550 litri per la Sw.

Il cliente si troverà ad affrontare nella scelta una gamma piuttosto semplice: tre carrozzerie, due allestimenti, tre motori con tre alimentazioni diverse e due tipi di cambio. La 5 porte e la Station Wagon saranno disponibili infatti nelle versioni “Easy” e “Lounge” (a cui si aggiungono le versioni Business studiate per le flotte). La gamma motori Euro 6 va da 95 a 120 cv, a gasolio, a benzina e a doppia alimentazione benzina e GPL. Si tratta dei turbodiesel 1.3 Multijet II da 95 CV e 1.6 Multijet II da 120 CV e del 1.4 16v Fire da 95 CV a benzina. Completa l’offerta il propulsore a doppia alimentazione benzina e GPL 1.4 T-Jet da 120 CV. Due i tipi di cambio: manuale – a cinque rapporti per il 1.3 Multijet II e a sei per gli altri motori -, e automatico a doppia frizione per il 1.6 Multijet II da 120 CV. La famiglia Tipo è stata disegnata dal Centro Stile Fiat in Italia e viene costruita nello stabilimento di Bursa, in Turchia.

ROX_8681Soffermiamoci un attimo sul bagagliaio della Station Wagon, che adotta alcune soluzioni che aumentano la praticità e la fruibilità del vano, come il “Magic-Cargo space”. Anzitutto, la soglia di carico è bassa e non presenta scalini: l’ideale per caricare senza difficoltà anche colli particolarmente ingombranti. Il piano è riconfigurabile: può essere abbassato per massimizzare la volumetria e bloccato a 40° per permettere il carico nella parte sottostante. Ai lati dal vano bagagli sono presenti due paratie laterali rimovibili, per contenere piccoli oggetti o all’occorrenza aumentare ulteriormente la larghezza del bagagliaio. La tendina arrotolabile che copre il carico si può rimuovere facilmente e può essere riposta sotto il piano. Due luci, due ganci appendi borse e quattro ganci ferma carichi posizionati sul piano conferiscono ulteriore praticità all’insieme. Infine, qualora i 550 litri non fossero sufficienti, è possibile abbattere il sedile posteriore, che è frazionato 60/40 e di tipo “flip and fold” in modo da garantire un piano di carico omogeneo e piatto che arriva a oltre 1 metro e 80 cm di lunghezza.

_AF29097L’allestimento Easy offre di serie 6 airbag, ESC e Hill Holder, il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici TPMS, i sensori di parcheggio posteriori e i fari fendinebbia. Una ricca serie di dispositivi per la sicurezza, quindi, ma non solo: il condizionatore manuale, i vetri elettrici anteriori, specchietti retrovisori sbrinabili a regolazione elettrica e il sedile posteriore sdoppiato 60/40 garantiscono comfort e praticità. Di serie anche il sistema di infotainment Uconnect da 5” con radio, lettore mp3, ingressi AUX e USB e interfaccia Bluetooth con controllo vocale e comandi al volante. Sulla Station Wagon, di serie anche vetri elettrici posteriori, mancorrenti al tetto e sedile posteriore “flip and fold”. La Easy si caratterizza infine per cerchi in acciaio da 16”, maniglie cromate e specchietti in tinta carrozzeria. La versione Lounge offre cerchi in lega diamantati da 17”, dettagli cromati e volante e pomello del cambio in pelle. Per il comfort e la sicurezza cruise control, appoggia braccia anteriore e sedile guida con regolazione lombare. La dotazione tecnologica si arricchisce con il sistema Uconnect 7” HD LIVE con touch-screen a colori da 7” ad alta risoluzione e schermo capacitivo che permette il “pinch&swipe”, ovvero un utilizzo del tutto simile a quello dei moderni tablet.

La nostra prova su strada si è concentrata soprattutto sulla Station Wagon, la più attraente per il design e la versatilità. Molto guidabile, silenziosa e dal comportamento abbastanza scattante (nel caso della diesel) ci ha convinto anche per le finiture e le dotazioni di bordo. Nei prossimi articoli approfondiremo le caratteristiche del Fullback e della Giulia.

Silvano di Varmo

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