Fiat 500 Living: perché lo spazio non basta mai…

14 Settembre 2014

SAM_0782Sta succedendo di nuovo! L’avevamo notato quando era uscita sul mercato la nuova 500, per un bel po’ potente catalizzatrice di sguardi, curiosità e domande. La gente si era appena abituata alla nuova Fiat ed ecco arrivare una monovolume, la L. Dalla linea piacevole e moderna, un’evoluzione ben riuscita che di nuovo attirava gli sguardi. Ora si aggira per le strade un’altra monovolume che sembra produrre – anche se in misura più contenuta – lo stesso effetto. L’abbiamo notato sovente durante il test drive. Forse pensano di vedere una 500L, ma c’è qualcosa che non quadra. La Living è infatti una 500L più grande, più capiente. Ed è una vettura con una notevole versatilità di impiego e prestazioni più che accettabili. Sono le nostre conclusioni al termine del test drive con una Living nella versione Lounge, la più accessoriata.

SAM_0798Qualche dato per fare chiarezza. La Living è più lunga (4.35 contro 4.15), mentre il resto delle misure ci sembra invariato (larghezza 1.78 e altezza 1.66). Ciò vuol dire che una sola occhiata non basta a distinguerle se non si sa che bisogna guardare verso la coda dove le dimensioni si sono accresciute. Di conseguenza la Living può vantare, volendo, 7 posti o comunque un volume di bagagliaio pari a 638 litri (con 5 sedili “in servizio”) contro i 455 della “piccola”. Il piano di carico (molto ampio se si ripiegano – con un’unica manovra – i sedili) può anche essere suddiviso in due volumi più piccoli. Purtroppo la meccanica delle sedute posteriori non consente – come in altre vetture della concorrenza – la creazione di un’area di carico perfettamente piatta. C’è comunque la possibilità di far scorrere i singoli sedili, per modulare meglio gli spazi. I sedili sono confortevoli e danno un buon contenimento al corpo. Stupisce l’assenza, nel caso delle cinture di sicurezza anteriori, della possibilità di regolare in altezza il punto d’attacco superiore. Come nella 500L la posizione di guida è elevata, il che contribuisce notevolmente a migliorare la visione del pilota specie se ha davanti una coda (e non solo). Il sedile del guidatore è anche dotato sulla destra di un bracciolo sollevabile, che però abbiamo trovato di scarsa utilità.

SAM_0811La versione in prova era spinta da un diesel 1.3 MultiJet di seconda generazione con una potenza di 85 cavalli. Possono sembrare pochini, ma un breve test con 4 occupanti e relativi bagagli ci ha mostrato che può cavarsela più che dignitosamente. Naturalmente in listino ci sono altri motori a benzina e diesel (anche 1.6), quindi c’è la possibilità di scegliere. Su questo 1.3 non è presente la sesta marcia, che si trova però nelle motorizzazioni più prestanti. La motorizzazione che avevamo in prova può anche essere accoppiata al Dualogic, un automatico robotizzato a 5 marce, che rende la guida più rilassata.

Le dotazioni di serie della Lounge, la proposta più accessoriata, sono anche presenti nella maggior parte dei listini degli altri concorrenti. Ciò la rende una buona concorrente. Comunque spiccano il clima automatico bi-zona, i sensori park psteriori, i sensori pioggia e crepuscolare. Molto utile anche l’hill holder, già presente nella versione più “basica” Pop Star, che aiuta per un breve momento nelle partenze in salita. Già nella versione Pop Star è anche presente di serie un pacchetto di sistemi che cotribuiscono a migliorare la controllabilità e la stabilità della Living.

Silvano di Varmo

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