Due Bmw “emozionanti”

30 Marzo 2014

MTF_2869MISANO ADRIATICO. Bmw per un momento mette da parte la razionalità della tecnologia e delle prestazioni e si lascia andare all’emozione. Potrebbe essere questo il tratto distintivo della presentazione di due modelli (la Serie 4 Cabrio e la Serie 2 Coupé) che in effetti toccano più le corde della passione, del design, della fluidità aerodinamica. Ma non bisogna farsi troppe illusioni. La Casa bavarese non smette per un istante di essere razionale, tecnologica, pignola e precisina. Però sa ancora lasciarsi andare. Infatti la prova su strada di queste due nuove star un po’ di nicchia (specie la cabrio), lungo la Riviera romagnola, ha ancora una volta mostrato che il dna Bmw è ben evidente, in qualsiasi forma si presenti. Anche se nella scelta del cliente entra in gioco l’emozione, è chiaro che sono proposte dirette a un pubblico particolare. Forse più vasto, quasi generalista, quello della coupé. La Cabrio seleziona più facilmente i suoi aficionados. Intanto perché ha dimensioni più importanti e poi richiede un pizzico di gioventù (non anagrafica). Se non altro per questo è stata la nostra preferita, chiusa o aperta che fosse. Ah, quel cielo immenso di Romagna…

Dopo una doverosa citazione dei “numeri”, vale a dire volumi di vendita (positivi, naturalmente), la presentazione si è soffermata dapprima sull’aspetto in un certo senso storico di queste due vetture che sono già nelle concessionarie. In pratica la Serie 2 riprende la voglia di sportività della omonima berlina fine Anni 60, mentre la Serie 4 è una evoluzione, più prestante, della 3. La 4 Cabrio prende quindi il posto della Serie 3 “scoperchiabile” e pure della Coupé, rendendo quindi l’offerta un po’ più razionale.

MTF_3269Nella Cabrio perciò tutto è un po’ più grande: il tetto apribile (sempre in tre porzioni), la lunghezza (26 mm), il passo (50 mm); è più bassa e più larga. Ha un telaio (tallone d’achille di tutte le cabrio) che resiste ancor meglio alle torsioni grazie all’impiego di acciai speciali per cui la vettura pesa quei 20 chiletti di meno. Al debutto quattro motori disponibili con il diesel della 420d che in Italia la farà da padrone. Senza dilungarci troppo sugli aspetti più squisitamente tecnici, concentriamoci su ciò che la rende così fascinosa.

Interessa tanto sapere al futuro (e già innamorato) cliente che c’è la trazione integrale? “Sì, sì certo – dirà -, ma intanto vediamo come si apre il tetto…”. Ci sembra di vederlo. Perché è un fatto: per quanta razionalità si metta nell’acquisto di un’auto, quando si tratta di una cabrio salta sempre fuori quella della mela (no, non la Apple ma la Eva) che piena di ammiccamenti si fa, in questo caso, chiamare Emozione. E allora il signor/signora Cliente guarderà rapito quel tettuccio che dolcemente si muove nell’aria, le cui tre parti spariscono come per incanto nel materno bagagliaio. Dolcemente e velocemente perché “l’intera operazione – dirà la voce melliflua del ‘dealer’ mentre mostra il miracolo – dura appena 18 secondi e si può fare anche in movimento, fino a 18 km/h”. Orpo!

MTF_2536La soluzione “decapottabile a tetto rigido” ha fin dall’inizio eliminato tutti i difetti della copertura “in tela” (che pur tuttavia ha ancora qualche nostalgico seguace), ma una certa rumorosità, un po’ di rimbombo bisognava metterlo in conto. Ora, durante la prova su strada, s’è notato subito che la conversazione tra gli occupanti era a livelli normali. Insomma, non bisognava alzare la voce per farsi sentire. Bmw, infatti, ha migliorato – e di molto – l’insonorizzazione del tetto. Per il comfort (e la salute) degli occupanti, specie quelli anteriori, la Casa ha pensato allo “scaldacollo” (una specie di sciarpa fatta d’aria calda che vi lambisce quella parte che sta tra la nuca e le spalle) e, poteva mancare?, un indispensabile frangivento. Il tetto diviso in tre si cela alla vista nella parte più oscura del vano bagagli, subito dietro ai sedili. La soluzione perciò permette sempre l’accesso allo spazio destinato alle cose, anche se non bisogna esagerare nel fare i bagagli. Comunque ci è stato detto che è un po’ grande del modello che va a sostituire, circa una ventina di litri.

MTF_2826Linea compatta, piacevole, con voglia di sport: la Serie 2 Coupé – l’altra novità oggetto della presentazione – ha preso le mosse dalla Serie 1 del 2007, riproponendosi con maggiori dotazioni e, naturalmente, dimensioni leggermente accresciute. E’ più lunga (72 mm ), larga e bassa, con un vano bagagli di 390 litri. Al lancio tre potenze diesel (143, 184 e 218 cv) e altrettante a benzina (184, 245 326 cv). Tra gli optional, un must sono le sospensioni adattive.

Silvano di Varmo

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