Bmw X3, terza vita con più qualità e dotazioni utili

21 Novembre 2017

PISTOIA. La Bmw X3 si affaccia in questi giorni sul mercato italiano nella sua terza generazione dopo aver segnato, con la prima apparizione nel 2003, la nascita dell’inedito segmento degli Sport Activity Vehicles. La crescita dall’infanzia all’adolescenza e oltre non è stata difficile per questo modello di classe media, che coniuga abilmente capacità tutto- terreno all’uso casa-lavoro-vacanza. Un successo crescente di unità vendute (oltre un milione e mezzo nel mondo), ma soprattutto un consolidarsi progressivo – nell’immaginario del popolo automobilistico – di vettura solida, affidabile e fedele compagna per molti anni, un sostenuto valore sul mercato dell’usato e – molto importante, sicuramente per l’Italia – con l’X3 si mostra anche uno status sociale con il segno più davanti.

La nuova vettura è stata presentata alla stampa nei dintorni di Pistoia, non già – come si potrebbe pensare – in omaggio alla «capitale italiana della cultura 2017», ma perché a Limestre (San Marcello Pistoiese), non lontano dalla ben nota località di villeggiatura dell’Abetone, sorge da non molti anni una realtà dall’elevato valore sociale. Dynamo Camp è infatti un insieme di strutture, spazi e molto altro in cui ci si dedica alla terapia ricreativa di bambini affetti da patologie gravi o croniche, con cui Bmw Italia collabora dal 2014. Ha iniziato poi un programma di Corporate Volunteering nel 2016. Finora, 200 collaboratori del Gruppo hanno dedicato una giornata del proprio lavoro, regolarmente retribuita dall’azienda, a supportare le attività del Camp.

La X3 numero tre conferma la prudente strategia del costruttore quando si tratta di metter mano a una nuova declinazione: niente ‘colpi di teatro’ e fronzoli. Tutto ciò che vien aggiunto ha un suo perché preciso, in un quadro complessivo che rende la vettura più sicura, più amichevole e più ricca di tecnologia utile. Vogliamo ritoccare la linea? Sì, qua e là… quel tanto che serve a restituire una maggiore ‘presenza scenica’. Le dimensioni sono cresciute di qualche… pelino (o se volete millimetro); il look anteriore si fa notare subito per il ‘doppio rene’ a effetto 3D, di dimensioni piuttosto importanti, e per le luci fendinebbia a forma esagonale, una ‘prima’ per la Serie X. A un davanti un po’ monumentale, si contrappone una coda leggera, fluida e sportiveggiante i cui punti attraenti sono lo spoiler del tetto fortemente abbassato, i doppi terminali di scarico, le luci posteriori che con i Led accrescono l’appeal del tutto. Anche i cerchi ruota crescono passando da 17 a 18 pollici (ma si può arrivare fino a 21).

Più marcata, se vogliamo, l’evoluzione degli interni con il nuovo design della plancia e la migliore qualità dei materiali ben evidenti. Nel primo caso basta guardare con attenzione l’immagine che pubblichiamo; nel secondo, be’ i concessionari sono lì che vi aspettano e toccare con mano non costa nulla. Come è stato rimarcato più volte in conferenza stampa, la terza generazione di X3 vuole avvicinarsi in termini di dotazioni, qualità e comfort ai segmenti superiori. E come provare il comfort se non con la prova su strada (per inciso della 2.0d)? In marcia, ciò che si nota subito è la migliorata insonorizzazione dell’abitacolo. Inoltre, a far stare meglio gli occupanti contribuiscono la buona conformazione dei sedili e la visibilità, apprezzata soprattutto da chi sta al volante. Il pilota ha poi a disposizione una quantità notevole di ”aiuti“ alla guida, non tutti però (e giustamente) attivati di default. E’ necessaria un’attenta esplorazione delle possibili combinazioni, ma i tempi di configurazione sono rapidi grazie alle molte spiegazioni che vi accompagnano sul grande display centrale.

E’ possibile scegliere tra i modelli xLine, M Sport e la (novità) Luxury Line, oppure ricorrere all’offerta di Bmw Individual, per personalizzare ancor di più la vettura che si intende acquistare. Il livello di comfort, per esempio, può essere ulteriormente aumentato con numerosi nuovi equipaggiamenti opzionali, come il climatizzatore automatico a tre zone, il pacchetto Ambient Air, l’aerazione attiva dei sedili, la funzione cargo dello schienale del divanetto posteriore, diviso di serie nel rapporto 40:20:40, e il tetto panoramico in vetro che rende l’abitacolo ancora più luminoso. Ora la Display Key – altra novità – non permette solo di aprire e chiudere la X3 via radio, ma visualizza varie informazioni sullo stato della vettura e funge inoltre da comando, per esempio dell’optional di riscaldamento a fermo. Non è invece disponibile – chissà perché – il Remote Parking, che consente di parcheggiare la vettura stando all’esterno. Tra gli optional disponibili per lo chassis, ci sono l’assetto M Sport, il Dynamic Damping Control, il freno sportivo M e lo sterzo variabile sportivo.

Al lancio (o poco tempo dopo) saranno disponibili due motori diesel e tre propulsori a benzina. Con la potente X3 M40i da 265 kW/360 cv (consumo di carburante nel ciclo combinato: 8,4 – 8,2 l/100 km; emissioni di CO 2 nel ciclo combinato: 193 – 188 g/km ) la Serie comprende per la prima volta un’auto M Performance. Il secondo modello a benzina è la X3 xDrive30i da 185 kW/252 cv (consumo nel ciclo combinato: 7,4 l/100 km; emissioni di CO 2 nel ciclo combinato: 168 g/km). I due modelli diesel sono la xDrive20d da 140 kW/190 cv (5,4 – 5,0 l/100 km; 142 – 132 g/km ) e la xDrive30d da 195 kW/265 cv (6,0 – 5,7 l/100 km; 158 – 149 g/km ). Poco dopo il lancio seguirà la X3 20i da 135 kW/184 cv (7,4 – 7,2 l/100 km; 169 – 165 g/km). Niente più cambio manuale. Tutti i motori vengono combinati di serie con il cambio Steptronic a otto rapporti. Grazie all’aumento di componenti in alluminio nei motori e nello chassis, è stato possibile ridurre il peso della X3. Senza gli equipaggiamenti aggiuntivi, il peso è sceso da 50 a 90 chilogrammi rispetto al corrispondente modello precedente. Migliorato anche il coefficiente di resistenza aerodinamica – il cx – che ora è di 0,29, il migliore della categoria.

Si diceva della sempre più massiccia presenza nelle nuove vetture di tecnologie ”utili“. Per la X3 la Bmw con il suo Co-Pilot (assistenza alla guida e guida semi-automatizzata) propone gli optional dell’ultima generazione di Active Cruise Control e il pacchetto di sicurezza Driving Assistant Plus, inclusi l’assistente di sterzo e di guida in carreggiata, Lane Change Assistant e l’assistente di mantenimento della corsia con protezione attiva anticollisione laterale. Per essere ”sempre connessi“ ci sono poi i ConnectedDrive Services e le App. La Open Mobility Cloud integra l’attività digitale dell’utente utilizzando una serie di touchpoint come lo smartphone e la smartwatch. Questo consente di trasmettere alla vettura le informazioni rilevanti per la mobilità, come indirizzi dal calendario dello smartphone, di caricarli automaticamente come destinazioni di navigazione e di calcolare l’orario di partenza ottimale.

La presentazione della X3 ci rimarrà a lungo impressa nella memoria per un’immagine, un momento magico durante il test drive della vettura nel folto bosco che si trova nell’area del Dynamo Camp. Ad un tratto la colonna di X3 che percorre lo stretto sentiero si ferma. Passano diversi minuti di immobilità, mentre molti si chiedono – noi compresi – che stia accadendo. Un tronco di traverso, un guasto in testa alla colonna, un’uscita di strada? All’improvviso, il parabrezza della vettura diventa lo schermo d’un film. Da un costone di roccia e arbusti alla nostra destra sbucano un paio di daini che si lanciano nella sottostante valletta, volando con grazia elegante. Seguiti da alcuni cervi – alcune femmine e un maschio dal palco di corna imponente – e poi ancora daini e cervi, grandi e piccoli, alla spicciolata ma sempre in fila indiana, a descrivere un perfetto arco nel cielo che termina, sempre con eleganza, nella radura in basso. Passa ancora una manciata di secondi, poi lo schermo torna a essere un parabrezza. Grazie Bmw per lo spettacolo.

Silvano di Varmo

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