Ancc: sicurezza per i ciclisti, sicurezza per tutti

12 Febbraio 2019

FIRENZE. L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, in merito alla revisione in corso di alcune norme del Codice della Strada, ha fatto pervenire al Ministro e ai sottosegretari alle Infrastrutture e trasporti alcune osservazioni in merito al comportamento dei ciclisti.

“In Commissione Trasporti sono in esame alcune modifiche al Codice della Strada e, sempre per uniformarci ad altre nazioni, consentire ai velocipedi di circolare nei sensi unici, ovviamente contromano. Una soluzione indubbiamente utile per snellire la circolazione stradale, ma che aumenta il rischio di incidenti. Pertanto, essendo in vigore la normativa sull’omicidio stradale, non è più possibile accettare che i ciclisti siano in circolazione senza regole e senza che adottino obbligatoriamente tutte le precauzioni per salvaguardare la propria incolumità. Nonché occorre tutelare chi li dovesse investire a causa di una mancata percezione e/o di un urto del ciclista nei confronti di una moto e/o veicolo per una sua improvvisa variazione di direzione e/o imboccare un senso unica senza aver prima ben guardato chi sopraggiunge.

Occorre pertanto che contestualmente Governo e/o i parlamentari aggiungano come prescrizioni per i ciclisti:
– il conseguimento di una patente con esame orale e prova pratica perché circolano sulle strade come gli altri utenti costretti ad avere una patente: copiando proficuamente l’iniziativa già presa a Treviso per gli emigranti (http://www.rivistabc.com/patente-per-la-bici-ai-migranti-di-treviso/;
– la targa sul velocipede (costo irrisorio) perché oggi è per gli organi accertatori quasi impossibile elevare contravvenzione quando viaggiano in gruppo, senza luci, contromano e via dicendo;
– l’assicurazione obbligatoria (costo irrisorio visto il numero dei ciclisti) perché nella circolazione possono attivare danni ai pedoni e agli altri utenti della strada per poi non risponderne se non hanno beni da perdere e perché l’attuale esenzione confligge con l’obbligo assicurativo per gli altri utenti della strada;
– l’utilizzo del casco e del gilet retroriflettente perché sono proprio i dati a evidenziare il numero incredibile di incidenti a carico dei ciclisti e che come vediamo ogni giorno all’imbrunire, non sono ben percebili dagli altri utenti della strada”.

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