Volontari in rete al Malignani

14 Gennaio 2016

UDINE. Circa un centinaio di studenti di sette classi quarte, quattro del Liceo, due della sezione Elettronica e una di Chimica dell’ISIS A. Malignani di Udine partecipano al progetto Volontari in rete, promosso dal MoVi (Movimento di Volontariato Italiano) Regionale e realizzato con la collaborazione di 26 tra associazioni ed altre realtà, sostenuto dal Centro Servizi e Volontariato del Friuli Venezia Giulia e dalla Regione FVG.

Malignani_giovani volontari in rete2Sono stati gli stessi studenti, dopo alcune ore di confronto in classe riguardo ai temi della cittadinanza attiva e del volontariato, ad individuare quali attività intraprendere tra quelle offerte dalle realtà coinvolte: è prevalsa quella dell’animazione con gli anziani scelta dal 30% dei ragazzi, a seguire il volontariato di emergenza (circa 25%), le situazioni di disabilità (circa il 20%) e le attività di sensibilizzazione al mercato equo solidale (20%). A seguire il doposcuola e l’intrattenimento ai bambini e le attività di sostegno a situazioni di disagio. Ognuno si sperimenterà all’interno di una delle associazioni di volontariato coinvolte nel progetto, operando una scelta per settore, luogo di svolgimento ed impegno.

Giunta al secondo anno e ideata come un “percorso”, l’attività di conoscenza e confronto con le realtà di partecipazione che operano dove i ragazzi vanno a scuola e/o vivono copre l’intero territorio regionale: da dieci anni a San Daniele del Friuli, da alcuni anni a Monfalcone, Gorizia, Spilimbergo, Maniago, Codroipo e da poco anche a Pordenone e Trieste, coinvolgendo circa 170 tra associazioni e gruppi di volontariato sociale e culturale. È un percorso già sperimentato l’anno passato, che ha avuto da parte degli insegnanti e degli studenti diversi apprezzamenti e che negli anni potrebbe veder rafforzare il rapporto tra le associazioni del territorio dell’Udinese e tra gli studenti ed il territorio stesso, permettendo loro di conoscere meglio le realtà che li circondano e favorendo la nascita di ulteriori percorsi di approfondimento e conoscenza delle problematiche sociali. Per molti giovani sarà anche l’occasione per sperimentarsi ed accogliere nuove opportunità di crescita e, perché no, future strade professionali.

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