Via scritte e graffiti dando nuovi stimoli alla disabilità

9 Aprile 2019

TRIESTE Si chiama “Utilitabilità”, ed è un progetto che contrasta il degrado urbano con la rimozione di scritte e graffiti dai muri della città grazie al lavoro di ragazze e ragazzi diversamente abili che, con strumenti e dotazioni adeguati e con la presenza di un operatore di supporto, provvedono a riportare i muri delle scuole dell’infanzia cittadine al loro stato originario. A realizzarlo è l’Associazione di promozione sociale ”Oltre Quella Sedia” di Trieste, che ha già al suo attivo numerose collaborazioni con l’Amministrazione comunale volte alla cura del patrimonio pubblico, in particolare per la pulizia degli arredi e giochi per bambini e dei giardini pubblici.

Ora, a queste attività si aggiunge il nuovo progetto di pulizia dei muri e delle facciate delle scuole dell’infanzia cittadine, grazie alla collaborazione con l’Assessorato all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca del Comune di Trieste, che segue due obiettivi: il primo è quello di far emergere le capacità e la motivazione delle persone con disabilità intellettiva aprendo nuovi percorsi che possano avviarli al mondo del lavoro, con particolare riferimento alla cooperazione sociale; il secondo è quello di sensibilizzare la comunità, a partire dai bambini, a contrastare l’inciviltà e a comprendere l’importanza del rispetto per la propria città e la bellezza in senso lato.

“Utilitabilità” quindi non vuole essere un semplice servizio di ripristino e pulizia, bensì un progetto educativo per l’intera collettività costruendo esempi positivi di contaminazione urbana. “Questa iniziativa ha un importante valenza per i bambini delle scuole e per la comunità tutta – afferma l’assessore comunale all’Educazione, Scuola, Università e Ricerca, Angela Brandi -. Con alto senso civico e rispetto nei confronti delle persone con disabilità, parte attiva e integrante della nostra società, si intraprendono così nuovi percorsi formativi e interessanti esperienze per contribuire al loro inserimento negli ambiti lavorativi. Un plauso dunque al progetto educativo che diventa un ulteriore esempio di ‘apertura’ e una lezione di vita per i nostri giovani e per la collettività”.

Due obiettivi che sono stati sposati in toto dalla Fondazione CrTrieste, che ha voluto dare il suo sostegno al progetto finanziando l’acquisto di una sabbiatrice a pressione negativa, che permette di rimuovere in modo semplice ogni tipologia di graffiti e scritte senza richiedere uso di acqua o agenti chimici, ed è utilizzabile anche in ambienti chiusi, senza la necessità di installare particolari cantieri per le operazioni.

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