Verso la “nuvola” regionale

4 ottobre 2012

Da sinistra, Roberto Siagri con Mario Pezzetta

TAVAGNACCO. Dalla fibra ottica al cloud computing. Dall’infrastruttura materiale in fibra ottica all’immaterialità con l’accesso on demand a banche dati che interoperano e applicativi di calcolo. Il Distretto delle Tecnologie Digitali di Tavagnacco, dopo l’infrastrutturazione del proprio territorio per l’accesso alla rete in banda ultralarga guarda adesso ai servizi della nuvola per dare slancio all’economia.

Dopo il recente rinnovo del consiglio di amministrazione del distretto industriale dell’informatica che ha visto la riconferma a presidente di Mario Pezzetta, sindaco di Tavagnacco e la nomina a vice-presidente dell’amministratore delegato di Eurotech, Roberto Siagri, il Ditedi si trova adesso impegnato sulla promozione di soluzioni tecnologiche in grado di potenziare la competitività delle imprese e di rivoluzionare i servizi ai cittadini delle pubbliche istituzioni dell’intera Regione. “La rivoluzione tecnologica è a portata di mano – ha detto il Presidente Pezzetta -. Non c’è nulla da inventare: si tratta di portare nella nuvola/cloud le banche dati dei comuni, della regione, degli ospedali, delle imprese, con l’interoperabilità dei dati si potrà disporre di servizi ora inimmaginabili.”

L’originalità del progetto, che potrà essere riusato a livello nazionale, sta nell’alleanza tra pubblico e privato, con l’obiettivo comune di migliorare la produttività, la competitività, l’efficienza e la qualità dei servizi, riducendo i costi di gestione e di acquisto di macchinari e tagliando gli artigli alla burocrazia. E questo è un processo a cui la nostra regione non può rinunciare. Esempi virtuosi, sia tra le imprese che tra gli enti locali, in regione già esistono, ma sono distribuiti a macchia di leopardo e non fanno sistema. “Dobbiamo affidarci alla nuvola – ha continuato il presidente Pezzetta -, che consente agli enti pubblici e alle imprese l’accesso a servizi on demand, lo storage di dati, l’uso di risorse di calcolo, e al cittadino e al cliente, l’accesso a servizi avanzati”.

La proposta è di collegare le aree già servite da fibra ottica quali quelle di COSINT (il Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo) e del DITEDI, ed altre con banda ultralarga attiva, a una infrastruttura cloud regionale che per Siagri diventerebbe “un porto digitale regionale”. “Le vie di navigazione esistono già, sono le dorsali in fibra ottica, ora bisogna dare un’organizzazione alle banche dati che si trovano presenti nelle “navi” (i data base degli enti pubblici e delle più grandi imprese private) riordinandole e arricchendole poi con nuovi applicativi nei “magazzini” del porto e da lì ridistribuirle in rete sotto forma di servizi innovativi. È evidente che le aziende insediate nell’area del porto avrebbero maggiori vantaggi , da qui l’attrattività esercitata dai territori della regione verso nuove aziende verrebbe rafforzata”.

“Fare un buon prodotto non basta a difendersi dall’aggressività del mercato globale – ha concluso Roberto Siagri -. Ciò che può salvare il Made in Italy, oltre alla nostra creatività innata, è il valore aggiunto dato da servizi associati al buon prodotto. E questi servizi possono essere generati più facilmente attraverso le tecnologie cloud”.

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