Unanime cordoglio per la morte di Natale Zaccuri

22 Febbraio 2016

UDINE. Unanime cordoglio ha suscitato in regione, e in particola a Udine, l’improvvisa scomparsa di Natale Zaccuri. Molti i messaggi di partecipazione e i comunicati di di stima.

«Quando ieri sera nel gruppo del Pd – si legge in una nota – abbiamo appreso la notizia della scomparsa del consigliere Natale Zaccuri, siamo rimasti tutti molto colpiti e addolorati». A parlare è Monica Paviotti che si è fatta portavoce dell’intero Partito Democratico. «Era una persona perbene, gentile, sempre disponibile, un galantuomo. Personalmente – ha proseguito – ho sempre ammirato il suo comportamento equilibrato ma determinato, i suoi modi impeccabili, il grande rispetto che dimostrava per le istituzioni». Parole di cordoglio e lode anche dal vicesindaco, Carlo Giacomello e dal segretario dem, Enrico Leoncini: «Aveva una grande passione per la politica e la esercitava sempre nel rispetto degli altri». «Negli ultimi tempi era evidente che stava soffrendo eppure era sempre presente, pacato, sorridente – ha raccontato Paviotti – e con una parola gentile per tutti. È stato un grandissimo esempio per tutti in Consiglio Comunale e ci mancherà molto. A nome del gruppo del Partito Democratico esprimo le più sentite condoglianze ai suoi familiari».

Zaccuri riceve la targa da Travain

Zaccuri riceve la targa da Travain

Analoghi sentimenti sono stati espressi dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e dal Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, ricordandolo – così lui stesso amava definirsi – come un “friulese”. Un “friulese” di origini calabre, amante e tutore della “sua” Udine, per tanti anni amministratore comunale, particolarmente attento al patrimonio culturale cittadino in un Consiglio comunale non sempre all’altezza o nella volontà di comprendere. “Come, dunque, non ricordarlo – continua il comunicato – ultimamente alla guida della Commissione per la riforma dello Statuto udinese. E soprattutto come non ricordarlo quel 30 marzo 2001 in cui il Consiglio municipale si spaccò sulla votazione del patrono laico della città, il patriarca Bertrando di Saint Geniès, padre leggendario della democrazia cittadina: allora il ‘friulese’ Zaccuri sostenne con fermezza il riconoscimento di Bertrando, avversato invece in quella sede da non pochi suoi colleghi ‘friulanissimi’.

Il presidente dei due sodalizi, prof. Alberto Travain, ricorda anche la benemerenza conferitagli in seguito a quei fatti – il “garoful civic” – e la dedica tra i benemeriti di origine ‘foresta’”, il 13 settembre 2011 in occasione del 788° Compleanno della Città di Udine. Perdiamo non solo – conclude la nota – un buon cittadino, ma anche senz’altro un
amministratore attento e garbato, mai supponente, ma anche una preziosa
sentinella della cultura nell’assemblea rappresentativa del moderno popolo
udinese”.

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